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Politica | 15 giugno 2026, 12:55

Molo Landini a Diano Marina, Rifondazione Comunista: "Area destinata a un utilizzo pubblico e sostenibile"

Il Circolo Dianese chiede che si evitino nuove concessioni a privati

Molo Landini a Diano Marina, Rifondazione Comunista: "Area destinata a un utilizzo pubblico e sostenibile"

"L'area dell'ex Camping Angolo di Sogno, situata presso il Molo Landini, deve essere destinata a un utilizzo pubblico e sostenibile, evitando nuove concessioni a privati". È questa la posizione espressa dal  Circolo Dianese di Rifondazione Comunista in merito al futuro del sito tornato alla disponibilità pubblica dopo la conclusione del lungo contenzioso che ha portato alla decadenza della concessione.

"Pur trattandosi di superficie demaniale, era stato “concesso” al profitto privato, “privando” i cittadini della fruizione di un bene che a tutti loro appartiene. E’ bene ricordare sempre che “privato” è il participio passato del verbo privare ed ora che dopo lungo contenzioso quella concessione abusata è decaduta e il sito è tornato ad essere “nostro”, sarebbe opportuno (cioè necessario) che il Comune di Diano Marina, per la parte che gli compete in relazione al fatto che tale area demaniale ricade sul suo territorio, si facesse promotore, di un uso pubblico, intelligente, previdente e sostenibile, evitando una ennesima speculazione finalizzata al profitto privato a spese di tutti i cittadini", dicono da Rifondazione .

"Il sito è ricco di riferimenti storici: a riparo del predominante vento di Ponente, ancor prima che il molo venisse costruito, fu teatro del commercio di olio da Diano Marina verso Marsiglia ed i Porti del nord Europa che si svolse proficuamente per  tutto il secolo XVIII ed i primi decenni del XIX.

Ed è incantevole e strategico: dopo le asprezze naturalistiche di Capo Berta, apre al paesaggio balneare di Diano Marina e si presta del tutto naturalmente ad essere la Porta della nostra Città per chi arriva da Ponente lungo la Pista Ciclabile ormai prossima all’ apertura. Una transizione paesaggistica piena di fascino che come tale deve essere valorizzata con interventi che non ne alterino queste caratteristiche e ne colgano la potenzialità turistica intrinseca quale punto di arrivo di un percorso fatto di verde e di blu e di suoni di vento e di mare. Perché, per chi non lo avesse ancora capito, un turismo moderno e fruttuoso per tutti è un turismo ambientale e sostenibile, che solo può ottenersi con l’utilizzo pubblico di queste risorse. Anche la presenza della statua della “Madonna Stella Maris” di facile accesso, posta nel 1980 a soli 6 metri di profondità, presso il Molo, “a protezione delle genti di mare” è un’attrazione che merita sottolineatura in tal senso".

Concludono da Rifondazione: "Questo non esclude la possibilità di piccoli interventi urbanistici nell’ ottica della creazione di un Parco Urbano Marittimo, fruibile e godibile da cittadini ed ospiti, ma esclude la logica abusata di affidamento in gestione a privati di un bene tanto bello, quanto importante per la nostra città".

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