Semplificazione amministrativa, digitalizzazione dei servizi e maggiore efficienza per cittadini e imprese. Sono questi gli obiettivi del Protocollo d’intesa sottoscritto oggi dal ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e dal presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola in occasione dell’incontro Semplificazione e digitalizzazione per sostenere lo sviluppo del territorio. L’accordo punta a rafforzare l’efficienza dei servizi erogati, con particolare attenzione agli Sportelli Unici per le Attività Produttive (SUAP) e agli Sportelli Unici per l’Edilizia (SUE).

"Viviamo in un contesto mutevole, in cui la stratificazione normativa e procedurale rischia di trasformarsi in una complicazione per utenti e pubblica amministrazione. Semplificare significa reagire a questa complessità", dichiara il ministro Zangrillo, sottolineando come la semplificazione rappresenti oggi una priorità strategica.
Tra gli obiettivi del Protocollo figurano il rafforzamento della capacità amministrativa dei Comuni, l’uniformità delle procedure, la riduzione dei tempi dei procedimenti, la standardizzazione dei processi e il sostegno allo sviluppo economico del territorio. Zangrillo richiama inoltre il percorso avviato con il PNRR: "L'obiettivo della semplificazione riguarda 500 procedure amministrative", sottolinea, evidenziando anche l’importanza della formazione del personale pubblico e dell’introduzione delle nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale.
Il presidente della Provincia, Claudio Scajola, ringrazia il ministro: "Il primo obiettivo dello Stato deve essere l’efficienza e questo ministero ha ottenuto risultati significativi - sottolinea -. L’impegno sulla digitalizzazione e sulla semplificazione è stato portato avanti non con decisioni calate dall’alto, ma attraverso accordi condivisi con le singole realtà locali".
Con questo programma si garantisce l’interoperabilità degli sportelli unici, distribuiti su piattaforme regionali, comunali e camerali. "Il progetto - prosegue il ministro - garantisce un dialogo tra questi sportelli. Un imprenditore che oggi opera in più province, ad esempio, deve affrontare percorsi burocratici differenti per ciascun territorio; poi potrà contare su procedure uniformi e documenti condivisi, evitando ridondanze".
"Nel caso di Imperia, i 66 Comuni della provincia faranno riferimento a un’unica unità", conclude il presidente.

















