Il Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri, le sue montagne, i suoi borghi, la fauna e la flora e la sua biodiversità unica, saranno protagonisti su Canale 5 domenica 17 maggio 2026 alle ore 11:50 nella puntata di Melaverde, il programma dedicato ad approfondimenti e curiosità su luoghi, ricette, antichi e nuovi mestieri di ogni Regione italiana, in un viaggio alla scoperta delle specialità e delle diverse tradizioni culinarie italiane, che attraversa la penisola raccogliendo notizie e curiosità sui prodotti gastronomici più caratteristici del Belpaese.
In ogni puntata il pubblico viene accompagnato alla scoperta delle località e della cultura attraverso le tipicità regionali, affrontando temi legati alla tradizione e alla cultura dell'Italia. Ogni itinerario rappresenta un'occasione per raccontare in particolare le tradizioni culinarie antiche, valorizzando la gastronomia regionale e svelando curiosità sui processi di produzione.
La puntata di domenica 17 sarà condotta da Vincenzo Venuto e punterà i riflettori su due eccellenze uniche del territorio del Parco: la pecora brigasca, che deriva il suo nome dal paese di La Brigue, in Val Roja, un tempo il più importante centro pastorale dell'area al confine tra Liguria, Piemonte e Provenza; un animale rustico, adattato al pascolo in zone impervie come l’entroterra ligure, che con il suo latte permette di produrre una pregiata toma a pasta cruda, eletta presidio Slow Food. Altra protagonista assoluta della puntata sarà la Cucina Bianca, una tradizione gastronomica alpina ligure, tipica dell'alta Valle Arroscia ma anche di tutto il territorio alle pendici del Monte Saccarello, al confine tra Francia e Piemonte, basata su ingredienti poveri di colore bianco derivanti dalla pastorizia. Una cucina di transumanza nella quale il colore bianco domina fra le materie prime: patate, porri, aglio, farina, latte, formaggi freschi e il brussu (ricotta fermentata dal gusto forte).
Nella puntata si vedranno i pastori con le loro greggi di pecore brigasche, una razza ormai in via di estinzione, ma si potrà assistere anche alla preparazione di ricette tipiche della tradizione, a narrazioni sulla vita di transumanza, e ammirare i meravigliosi paesaggi del territorio del Parco, un’area protetta ancora poco conosciuta che non è solo natura ed eccezionale biodiversità, ma anche un insieme di comunità e un modo unico di vivere la montagna.














