“Il primo effetto è la cancellazione dei fondi per la morosità incolpevole”. La segreteria imperiese del Partito Democratico interviene con toni critici sul nuovo “Piano Casa” e che punta a recuperare 100 mila alloggi nei prossimi 10 anni a pochi metri di distanza, nella Conferenza Unificata dove si confrontano lo stesso Governo, le Regioni e i Comuni, veniva stralciato l’unico provvedimento che poteva portare soldi veri, quello sulla morosità incolpevole.
"Da anni le Regioni e i Comuni si sostituiscono con proprie risorse ad un Governo latitante che dal 2023 non ha più stanziato un euro per sostenere le famiglie in difficoltà nel pagamento dell’affitto". A Imperia, nel 2025 sarebbero arrivati circa 100 mila euro dalla Regione, una cifra sensibilmente inferiore rispetto al 2022. Il resto degli interventi sarebbe stato coperto dai Comuni, in un contesto definito di crescente difficoltà finanziaria. Situazioni analoghe vengono segnalate anche nei Comuni di Sanremo, Ventimiglia e Taggia, oltre agli altri centri dell’Imperiese classificati ad alta tensione abitativa.
Secondo il Partito Democratico, il fabbisogno complessivo espresso dai Comuni della provincia supererebbe i 3 milioni di euro, a fronte di risorse considerate insufficienti.
"La proposta che doveva portare finalmente alla Liguria oltre 1 milione di euro - pochi ma almeno una boccata di ossigeno per i Comuni già falcidiati dai tagli alla finanziaria – è stata ritirata. Al suo posto, in un decreto con pochissime risorse e che, in pratica, esautora le Regioni da ogni competenza, c'è un piccolissimo “fondo rotativo”, cioè soldi che andranno restituiti, per gli inquilini delle case popolari. Le risorse stanziate in Finanziaria previste per le famiglie in difficoltà sono state cancellate. Una replica di quanto avvenuto nel 2025, l’ennesimo gioco di prestigio per annunciare fondi che poi vengono regolarmente dirottati altrove. A parte i comunicati stampa - il solo settore in crescita negli ultimi 4 anni - ci restano un pugno di mosche e prospettive incerte per il futuro".
Conclude il PD: "In una Regione in cui gli alloggi sfitti delle ARTE sono quasi 5 mila il fantomatico "piano" casa sembra più un aggettivo che denuncia lentezza e scarsità di risorse".














