Sarà un’inaugurazione amara per la nuova pista ciclabile di Diano Marina. Mentre la primavera invita residenti e turisti a rispolverare le biciclette, l’entusiasmo viene spento dal primo incidente registrato presso la nuova rotonda di via Purgatorio.
“I segni dei rilievi sull'asfalto, ancora visibili, sono diventati il simbolo di una protesta che monta tra i cittadini: l'opera, costata centinaia di migliaia di euro, viene definita assurda e strutturalmente pericolosa”, spiegano dalla lista civica Diano Domani. Sotto accusa è finita la scelta di aver cementificato l'ex sedime ferroviario senza sfruttarlo come corsia protetta, costringendo invece i ciclisti a una gimkana tortuosa tra pedoni e automobili.
“Una situazione che ignora le basi della sicurezza stradale proprio nel cuore pulsante e trafficato della città”, affermano da Diano Domani. Con l’imminente apertura il timore è che quella che doveva essere un’eccellenza si trasformi in una trappola per le famiglie. "Uno spreco di denaro pubblico che regala insicurezza", denunciano dai banchi della minoranza, chiedendo interventi urgenti prima che il bilancio dei sinistri si aggravi ulteriormente. “La mobilità dolce, a queste condizioni, rischia di diventare un percorso a ostacoli dai costi troppo alti, non solo economici ma anche umani, per l'intera comunità dianese”, concludono dalla lista civica di Diano Domani.














