Concessioni balneari il sindaco di Imperia, Claudio Scajola fa il punto: "Un percorso lungo e complesso che oggi giunge a una fase conclusiva, segnando un passaggio importante per il futuro del litorale cittadino. Nella stragrande maggioranza dei casi, i nostri i titolari della concessione sono stati i vincitori, non so se succederà negli altri comuni”.
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L'ex ministro sottolinea come, nel caso di Imperia, "la maggior parte delle concessioni sia rimasta agli operatori storici, un elemento che contribuisce a garantire continuità e stabilità al tessuto economico locale. Un risultato non scontato, soprattutto in un contesto nazionale caratterizzato da forte competizione e interesse da parte di investitori esterni". “Il dato riassuntivo è che oggi ne rilasciamo 12 ma di fatto gli altri due le conferenze dei servizi si sono svolte, quindi 14”.
Il panorama della gestione costiera imperiese ha subito una trasformazione radicale tra il 2025 e l'inizio del 2026, segnando il passaggio definitivo dai vecchi rinnovi automatici a un sistema di gare pubbliche europee. Le prime aggiudicazioni, che hanno interessato realtà storiche come Bagni Oneglio, Buraxen e Kalima, non sono state semplici formalità, ma l'esito di un complesso iter amministrativo.
Questo percorso non è stato privo di ostacoli: l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) aveva inizialmente tentato di bloccare il modello scelto dal Comune di Imperia, contestando le proroghe tecniche e i criteri di indennizzo. Tuttavia, nel settembre 2025, il TAR Liguria ha impresso una svolta decisiva, dichiarando improcedibile il ricorso dell'Autorità poiché il processo delle gare era ormai troppo avanzato per essere interrotto.
La legittimità del nuovo assetto è stata ulteriormente blindata nel gennaio 2026 con la sentenza sul caso Papeete Beach (affidato alla Lucky s.r.l.s.), attraverso la quale i giudici amministrativi hanno sancito un principio fondamentale: il piano economico-finanziario non è più un allegato tecnico, ma il criterio centrale e discriminante per l'affidamento delle spiagge, premiando la solidità degli investimenti e la sostenibilità della gestione rispetto alla mera anzianità di servizio.
Altro punto centrale riguarda l’impatto economico e occupazionale dell’operazione: "L’investimento complessivo raggiunge i 7 milioni di euro, una cifra significativa che evidenzia la volontà di rilanciare il settore con interventi immediati. Quindici sono i nuovi posti di lavoro”.
Oltre agli aspetti economici, emerge con forza anche il tema della sostenibilità ambientale. Il progetto prevede interventi mirati all’efficienza energetica, tra cui l’installazione di pannelli fotovoltaici su una superficie rilevante. "Una scelta -conclude il primo cittadino - che conferma come lo sviluppo turistico e balneare possa andare di pari passo con l’attenzione all’ambiente, in linea con le nuove esigenze del territorio e del mercato".














