Buongiorno ai nostri Lettori.
PREVISIONE - È in arrivo un evento fuori da ogni logica alla fine di marzo. Una vera e propria tempesta che riporterà condizioni pienamente invernali su buona parte del territorio nazionale. Specifico che tutto ciò non riguarderà l'angolo di Nord-Ovest (a esclusione dell'area alpina Valdostana dove sconsiglio ogni attività in quota...!!), e quindi la nostra Regione, e soprattutto la nostra provincia, dove sperimenteremo solo l'aspetto vento, che altrove sarà motivo di grandissima preoccupazione. Forte maltempo, inoltre, su tutta l'area Appenninica Centrale, con fette di territorio molto ampie: Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria che tra dopodomani e il fine settimana vedranno nevicate a quote basse, addirittura sino in prossimità delle coste con neve tonda, graupel in località come Rimini. Il vento, però sarà il problema principale. Sulla Sardegna soffieranno raffiche oltre i 100 km/h, bora fortissima su tutta l'area Adriatica. Dalle nostre parti veloce peggioramento domani esclusivamente su Centro Levante della Regione a partire da mezzogiorno sino alla sera. 
(Veloce peggioramento domani solo su Centro Levante della Regione)
Asciutto nell'Imperiese e sul Ponente. Vento forte di tramontana a partire dalla serata di domani sul profilo costiero della nostra provincia con componenti rafficate importanti. Savonese e Centro Regione registreranno punte di 90 km/h. Purtroppo il vento continuerà a creare problemi sino almeno a tutto venerdì. Per le temperature, infine, valori gradevoli nel pomeriggio odierno. Il calo termico si verificherà a partire da giovedì mattina con minime estremamente basse per il periodo venerdì 27,sabato 28, flessione anche nei valori massimi.
VALANGHE SITUAZIONE E TEMPESTA DI VENTO - Ennesima tragedia, stavolta in Alto Adige, con una enorme slavina che ha travolto 25 scialpinisti. Il bilancio è salito a tre vittime, è deceduta anche la ragazza bresciana che era la più grave dei tre feriti. Inizialmente due le vittime, tra cui la guida alpina che accompagnava parte della comitiva Il bilancio poteva essere drammatico se gli altri alpinisti fossero stati solamente sfiorati dall'imponente massa di neve. Va detto che tutti erano adeguatamente equipaggiati con attrezzatura Artva (per la ricerca dei dispersi in caso di valanga). Il grado di rischio era moderato, livello 2 su scala di 5, ma ci sono altri fattori che vanno sempre tenuti in considerazione. Il vento continua a essere un fattore dominante, e il favonio che soffiava impetuoso ha finito per ammassare ingenti quantitativi nevosi sui pendii cambiando rapidamente la situazione. Resta confermato il quadro che da tempo dipingo: purtroppo le condizioni ormai sono estremamente compromesse in linea generale, al di là dei livelli di allerta.

(Nevicate a bassissima quota a Nord Est e sull'Appennino Centrale)
Quando parlo di scempio climatico, continue interazioni tra componenti atmosferiche diametralmente opposte, mi limito a constatare la realtà, e a proposito di vento, attenzione a quanto accadrà a breve.

(Tempesta di vento. Raffiche fortissime su buona parte del territorio nazionale a partire da domani sera)











