Restituire agli imperiesi la piena disponibilità della Galeazza, la spiaggia più amata e frequentata dalla popolazione del capoluogo rivierasca. Per raggiungere questo obiettivo è stata aperta una raccolta di firme a sostegno di una petizione da consegnare al sindaco, Renato Pilade, e al presidente della Sesta circoscrizione, Sergio Lanteri. L’iniziativa, avviata “nell’interesse della collettività e del turismo”, è stata promossa da un funzionario dell’Ente provinciale per il Turismo, Mario Savini. Le adesioni si ricevono in alcuni punti strategici della città e, per quanto la sottoscrizione abbia avuto inizio soltanto da pochi giorni, stanno già affluendo in misura corposa.
L’istanza è articolata in cinque punti. Il primo è il transito pedonale. Era stato vietato lo scorso anno, in maniera precauzionale con un’ordinanza ad hoc, nel timore che qualche pietra potesse precipitare sui passanti e su chi si recava in spiaggia o sugli scogli. Una sorta di scarico di responsabilità, in caso di incidenti, da parte degli enti locali. Adesso se ne chiede il ripristino, “confidando che la strada a mare che dovrebbe collegare Oneglia a Diano Marina è sempre chiusa e che la normale agibilità resta una mera, lontana ipotesi”.
“Riteniamo che, se è permesso transitare lungo stradicciole e sentieri alpini, per quanto pericolosi, del nostro entroterra, a maggior ragione tale possibilità debba essere garantita lungo questo splendido tratto di costa”, sottolineano i firmatari della petizione.
Accesso alla spiaggia. “Devono essere tutti garantiti mediante la costruzione di alcune scalette, data l’inagibilità degli scarsi sottopassaggi già predisposti al tempo della costruzione della litoranea, rimasta poi incompiuta, in sostituzione dei sentieri preesistenti, cancellati poi dai muri di sostegno”. Il provvedimento è sollecitato anche per motivi affettivi. “Questa è la zona che i nostri vecchi sfruttavano per andare a pescare”. Parcheggi. La petizione propone l’arretramento dello sbarramento posto presso la Galeazza di almeno un centinaio di metri. Perché? “Meglio garantire e disciplinare il parcheggio dei numerosi mezzi di trasporto (ciclomotori, auto, etc.), che intasano la zona durante i mesi estivi. Una parziale imbrigliatura, con rete metallica, di alcuni tratti della sovrastante parete rocciosa potrebbe sollevare il Comune da qualsiasi responsabilità”.
Protezione dell'arenile. “La gettata di cemento, a suo tempo effettuata tra gli scogli all’altezza dell’ultima svolta prima di giungere alla Galeazza, ha causato un arretramento della spiaggia, per cui le mareggiate, ora, si infrangono direttamente contro il muro di sostegno della strada: sarebbe pertanto opportuno e auspicabile che l’amministrazione comunale intervenisse a difesa dell’opera”. Carenze igieniche. “Poiché lo specchio acqueo della Galeazza risulta talvolta inquinato tramite le correnti marine che provengono da levante, preghiamo il sindaco Pilade di voler far compiere periodici, severi controlli sanitari: la fogna del Comune di Diano Marina, posta sotto le pendici di Capo Berta, potrebbe pregiudicare la salute dei cittadini e degli ospiti di Imperia. La minaccia di infezioni virali o della pelle è sempre in agguato”, conclude l'esposto.














