A bordo della nave Costa Toscana, ormeggiata al largo di Sanremo durante la settimana del 76° Festival della Canzone Italiana, si è tenuto l'evento “Liguria un mare di futuro”. Organizzato dalla Regione Liguria, l'incontro ha rappresentato un momento cruciale di confronto tra istituzioni e associazioni di categoria per tracciare le rotte della crescita economica del territorio. Al centro della discussione, la Blue Economy emerge non solo come una tradizione consolidata, ma come il motore trainante per l'occupazione, l'innovazione e il sostegno alle imprese locali. L'evento è stato anche occasione per Enrico Lupi, Presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria (che riunisce i territori di Imperia, Savona e La Spezia), di sottolineare la coesione del sistema camerale nel sostenere l'economia del mare.
"Come Camera di Commercio delle Riviere di Liguria siamo fortissimamente impegnati sulla Blue Economy", ha esordito Lupi, evidenziando come tutti e tre i territori di competenza condividano ormai una profonda vocazione marittima. Il Presidente ha tracciato una mappa dell'eccellenza ligure che attraversa l'intera regione: "La nautica da diporto è un pilastro fondamentale, e non parlo solo di quella amatoriale, ma di un settore professionale di altissimo profilo". Secondo Lupi, la forza della regione risiede nei suoi cantieri navali di grandissimo livello, una rete che parte da Ventimiglia e Sanremo, tocca Imperia e Savona, fino ad arrivare a La Spezia, definita come "l'avanguardia assoluta nella materia".
Tuttavia, il concetto di Blue Economy espresso da Lupi è ampio e trasversale: "Economia del mare significa tutto: è la pesca, è lo scambio di merci e persone, è una portualità d'eccellenza". Questa eccellenza si manifesta sia a livello mercantile che nei porticcioli turistici, che generano un impatto economico profondo e capillare sul territorio. In questo contesto, l'ente camerale si pone come partner strategico: "Il nostro impegno si traduce in idee concrete, progetti di sviluppo e assistenza diretta alle imprese per affrontare le sfide del mercato".
Spostando il focus sul capitale umano e sulle prospettive occupazionali, Paolo Della Pietra, Direttore di Confindustria Imperia, ha fornito posto l'accento sulla vitalità del settore. In Liguria, la Blue Economy rappresenta un ecosistema che occupa oggi quasi 100.000 addetti, configurandosi come un settore estremamente dinamico e aperto al futuro.
"È un’economia viva, pronta ad accogliere le nuove generazioni", ha spiegato Della Pietra, illustrando l'intensa attività di orientamento promossa dall'associazione. Confindustria Imperia sta infatti investendo sulla formazione, cercando di avvicinare i giovani al mare sin dalle scuole medie: "Portiamo i ragazzi direttamente nei cantieri e nei porti per mostrare loro cosa significhi concretamente lavorare in questo ambito, quali siano le lavorazioni specifiche sulle imbarcazioni e le opportunità professionali disponibili".
Il percorso formativo delineato da Della Pietra non si ferma alla scuola dell'obbligo, ma prosegue fino all'alta formazione post-laurea. L'obiettivo è creare figure iperspecializzate, come "interior designer" per la nautica di lusso o operatori qualificati per la gestione portuale. Il Direttore ha concluso con un monito rivolto ai giovani del territorio: "Spesso nei nostri porti vediamo operai, tecnici o comandanti che vengono da fuori regione o dall'estero. È un vero peccato, perché la Blue Economy è un valore aggiunto che potrebbe offrire carriere brillanti e grandi soddisfazioni proprio ai nostri ragazzi, se solo decidessero di cogliere queste opportunità".














