Una giornata speciale all’insegna della riabilitazione, dell’autonomia e della valorizzazione del territorio ha visto protagonisti tredici ragazzi della Fondazione ISAH di Imperia, impegnati in un’esperienza immersiva nel cuore del Parco delle Alpi Liguri. Accompagnati dai terapistiMarco Minazzi e Martina Banaudi, i giovani sono stati ospiti del ristorante Cadò, diretto dallo stesso primo cittadino Antonio Galante, dove hanno partecipato a un laboratorio esperienziale trasformandosi in veri artigiani della cucina tradizionale.
Sotto la guida dello Chef Giuliano Tommasini, il gruppo ha affinato olfatto e gusto, scoprendo le proprietà delle piante officinali locali, simbolo identitario di Cosio d’Arroscia. Un percorso sensoriale che ha unito natura, cultura e consapevolezza, valorizzando il legame profondo tra territorio e tradizione gastronomica.
Momento centrale della giornata è stata la preparazione delle Türle, tipica pasta cosiese a forma di caramella, ripiena di porri e patate. Un’attività che, oltre al valore sociale e culturale, ha rappresentato un’importante occasione riabilitativa: lavorare l’impasto, modellare la pasta e coordinare i movimenti ha permesso ai ragazzi di esercitare motricità fine, coordinazione, apprendimento di competenze e capacità relazionali, pilastri fondamentali del loro “Progetto di Vita”.
L’evento si è trasformato in una vera festa dell’inclusione, grazie anche alla calorosa accoglienza del sindaco e di alcuni membri della comunità locale, che hanno condiviso con entusiasmo questa esperienza di partecipazione attiva e crescita collettiva.
Questa tappa rappresenta inoltre un importante allenamento in vista del 25 aprile, quando i ragazzi dell’ISAH – vincitori uscenti – difenderanno il titolo al contest “Yacht&Flowers”, nell’ambito del Festival Flauer ad Alassio.













