In un’epoca dove il digitale definisce i confini delle opportunità, l’accesso a Internet non è più un semplice servizio, ma un diritto di cittadinanza.
Per la Valle Arroscia la sfida della connettività rappresenta oggi il bivio tra il declino e la rinascita. “L'accesso a Internet è riconosciuto come un diritto fondamentale e una condizione indispensabile per lo sviluppo individuale, sociale ed economico. Auspico che nella nostra valle, la Valle Arroscia, raggiunga tutti i Comuni e tutte le frazioni”, dice l’ex sindaco di Pieve di Teco Renzo Brunengo.
Immaginiamo una Pieve di Teco dove un grafico può collaborare con Londra, o una Mendatica dove il turismo esperienziale viene promosso globalmente in tempo reale. La "fibra" diventa così il nuovo asfalto: un'infrastruttura invisibile ma vitale per trattenere i giovani, incentivare lo smart working e garantire servizi essenziali come la telemedicina. Se la strada fisica unisce i paesi, quella digitale connette le persone al mercato globale e alla conoscenza.
Ogni frazione raggiunta da un segnale stabile è un presidio che resiste allo spopolamento, trasformando il silenzio dei monti in un valore aggiunto per chi cerca qualità della vita senza rinunciare alla modernità. Solo così la Valle Arroscia potrà smettere di essere una periferia geografica per diventare un centro pulsante di innovazione e tradizione.














