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Attualità | 26 gennaio 2026, 17:59

Imperia al bivio: tra il turismo e le attività del porto

Scajola punta alle crociere, i portuali difendono le banchine e chiedono aiuto a Genova

Imperia al bivio: tra il turismo e le attività del porto

Lo storico porto commerciale rischia di sparire. La decisione del Comune di spostare la dogana e rimuovere i silos dalla banchina Aicardi è diventata oggetto di discussione tra l’Amministrazione e i "camalli". 

Il sindaco Scajola non ha mai nascosto la sua volontà di puntare tutto sul turismo di lusso e sulle crociere, convinto che il futuro di Oneglia passi per yacht e hotel a cinque stelle. Sulla sponda opposta la visione futura della città da parte dell’ex ministro cozza contro la difesa dei portuali che ribadiscono l’importanza dello scalo commerciale che resta l'unico polmone per le merci. 

Le aziende locali, ma anche Confartigianato e Confindustria, osservano con ansia l’isolamento del Ponente, stretto tra i cantieri infiniti della A10 e i problemi del Tenda e ora anche per i problemi della Statale 28. In questo scenario, l’idea di un’"autostrada del mare" appare come l’unico salvagente per far viaggiare la merce senza restare intrappolati nel traffico tra Genova, la Riviera e la Penisola Iberica.

 La battaglia non è solo economica, ma di identità: i portuali chiedono di passare sotto l'Authority di Genova per poter sopravvivere, mentre la politica locale si spacca sulle concessioni ai privati della Marina. Imperia deve decidere se essere solo una bella vetrina per turisti o mantenere il suo ruolo di snodo strategico per l'economia reale. Il dibattito in città resta aperto.

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