Stop alle gare per il completamento del porto turistico di Imperia. Marina di Imperia ha, infatti, proceduto alla revoca dell’avviso pubblicato il 31 dicembre 2025, con il quale intendeva sollecitare la presentazione di proposte di partenariato pubblico-privato finalizzate a portare a termine l’infrastruttura portuale.
La decisione è stata presa in seguito alla sentenza della Corte di Giustizia Europea del 5 febbraio, che ha dichiarato incompatibile con il diritto europeo la normativa nazionale che riconosce il diritto di prelazione ai promotori delle proposte di partenariato. Una pronuncia che, pur non riguardando direttamente Marina di Imperia, ha effetti su tutte le procedure analoghe avviate in Italia.
Secondo quanto spiegato dalla società, la scelta di revocare l’avviso è stata presa per evitare possibili criticità giuridiche e per attendere un chiarimento normativo da parte del legislatore italiano.
L’amministratore unico di Marina di Imperia, Stefano Gandolfo, spiega: “Abbiamo analizzato con tempestività la sentenza della Corte di Giustizia Europea che, pur non riguardando direttamente Marina di Imperia, produce riflessi giuridici su tutte le procedure analoghe alla nostra avviate in Italia. Per questa ragione, ci siamo immediatamente attivati, valutando la situazione insieme ai legali che ci affiancano in questo percorso, e abbiamo ritenuto opportuno procedere all’annullamento dell’avviso precedente, in attesa di un chiarimento normativo nazionale”. Nonostante lo stop alle procedure avviate a fine 2025, il progetto di completamento del porto non si ferma. Marina di Imperia ha infatti confermato che verrà pubblicato un nuovo avviso, nel rispetto delle indicazioni del consiglio comunale e alla luce delle modifiche normative che il Parlamento dovrebbe introdurre nei prossimi mesi. Le gare revocate riguardavano cinque lotti fondamentali per lo sviluppo dell’area portuale. Il lotto 1 prevedeva la realizzazione di banchine, dello specchio acqueo antistante e dei sedimi per le opere a terra, con una dotazione accessoria di posti barca. Il lotto 2 era dedicato alla cantieristica per la nautica da diporto, mentre il lotto 3 riguardava la realizzazione di un capannone destinato ad attività artigianali. Il lotto 4 prevedeva, invece, un locale pubblico di intrattenimento, destinato ad arricchire l’offerta dell’area portuale, mentre il lotto 5 era dedicato alla realizzazione di un distributore di carburanti.














