Lo sfortunato motociclista ha raccontato sui social di essersi fermato in cerca di uno stallo moto libero quando improvvisamente lo scooter ha fatto un botto e lo ha catapultato in aria. “Sto bene, mi sono contato le ossa e, a parte uno stiramento alla coscia e uno spavento mai preso prima, sono ancora intero. Alcuni passanti si sono avvicinati per aiutarmi ma sono caduto in piedi come un gatto”.
Ha spiegato che l’incidente è avvenuto “praticamente ho preso di punta il cordolo grigio tra la luce e l’ombra, come da foto, non evidenziato né da segnaletica verticale, né da colorazione/segnaletica orizzontale, nascosto dal viavai di bici e pedoni”.
Il motociclista ha sottolineato che il suo post non vuole essere una richiesta di risarcimento: “Questo post, oltre a voler essere una segnalazione a chi di competenza. Non è una richiesta danni ma voglio che crei un precedente. Quando domani altri, meno fortunati e lenti di me, probabilmente cadranno nel tranello, possano far pagare cara, a chi di competenza, in modo che non possa dire ‘non ne sapevo nulla’”.
Infine ha evidenziato come la pericolosità dei dossi e dei cordoli sia ben nota, ma spesso ignorata: “La pericolosità dei dossi e dei cordoli è rinomata e risaputa ma pare che si faccia finta di non vedere… Come ho fatto io… Non ho visto”.














