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Attualità | 18 ottobre 2025, 07:03

In provincia di Imperia l'allarme per le api mellifere arriva anche dalle 'colleghe' selvatiche

Apicoltori preoccupati dopo aver comunque debellato l'azione distruttiva della vespa velutina

In provincia di Imperia l'allarme per le api mellifere arriva anche dalle 'colleghe' selvatiche

L’allarme per le api mellifere arriva anche dalle colleghe selvatiche. Per gli apicultori erano già sufficienti le preoccupazioni per l’inquinamento, i cambiamenti del clima, la vespa velutina e le possibili malattie ma, il fatto che le popolazioni di api selvatiche denuncino un calo medio del 56 per cento in un decennio, rappresenta un pericolo anche per le arnie domestiche. 

E produttori di miele e le associazioni di settore devono aggiungere un altro rischio alla loro attività. “Non è certamente una buona notizia per le api mellifere – ammette Andrea Romano, tecnico dell’associazione Alpa Miele Liguria –.Siamo riusciti ad annullare l’opera della vespa velutina comunque presente in tutta la Liguria, rimangono la suscettibilità delle api a malattie una volta inesistenti, i problemi legati all’inquinamento e ai fattori climatici e adesso i dati causati dalle attività umane”. 

L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, infatti, grazie a un grande lavoro di monitoraggio denuncia come la perdita di habitat causato da agricoltura e aree abitate, specie aliene invasive, uso di pesticidi, erbicidi e fungicidi e pratiche insensate quali il commercio di api regine abbiano provocato che l’Europa abbia la più bassa densità mondiale delle colonie di api selvatiche. 

Le attività antropiche – continua Romanosono negative per l’ecosistema, affermazione che pareggia la scoperta dell’acqua calda, ma è realistico il fatto che la mortalità tra le api mellifere sia in aumento come la loro suscettibilità a malattie che una volta non c’erano”. 

A questi fattori di rischio per la sopravvivenza degli insetti produttori di miele, ora si aggiunge un allarme che riguarda tutti. “Non possiamo non essere preoccupati anche per le mellifere – ammette –. Le selvatiche hanno un differente ciclo biologico e non producono miele ma vivono nello stesso ambiente delle loro colleghe, anche loro ʽvittimeʼ dell’uomo”. 
 

Ino Gazo

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