"Un filo d’acqua dai rubinetti, quando va bene". È questa la situazione denunciata dagli abitanti di Ronchi Brighei, che hanno trascorso il Ferragosto alle prese con una grave e prolungata carenza idrica che sta coinvolgendo 40 famiglie, un centinaio di persone e i loro animali, come già denunciato. Una situazione che, dopo giorni di disagi, sta facendo crescere la protesta: i residenti, esasperati, sarebbero decisi a costituirsi in un comitato e a rispedire al mittente le bollette dell’acqua, chiedendo risposte e soprattutto interventi concreti. "Ieri sera verso le 2 è andata via, poi alle 8 di questa mattina è tornata, ora forse c’è un filo ", racconta uno dei residenti, descrivendo una situazione che continua a creare forti difficoltà nella vita quotidiana.
A portare la vicenda all’attenzione del consiglio comunale è il consigliere del Partito Democratico Ivan Bracco, che ha presentato un’apposita interpellanza chiedendo all’Amministrazione di fare chiarezza sia sulle cause del disservizio sia sulle modalità con cui è stata gestita la comunicazione ai cittadini.
Secondo quanto riportato nell’interpellanza, "dal 10 agosto fino alla mattinata odierna gli abitanti sono rimasti privi d’acqua, con pesanti conseguenze anche sotto il profilo igienico-sanitario. I problemi riguardano non soltanto le persone, ma anche gli animali presenti nelle famiglie, rendendo ancora più complicata la gestione quotidiana dell’emergenza". Nel documento Bracco sottolinea come "il Comune, nella persona del sindaco, più volte sollecitato dagli abitanti e dallo stesso consigliere, anche attraverso PEC non avrebbe fornito informazioni pubbliche sulla grave situazione.
Un problema che, secondo il consigliere, non sarebbe isolato. La questione della mancanza di una comunicazione ufficiale da parte del Comune avrebbe riguardato anche i disservizi idrici registrati l’11 agosto nel comprensorio di Montegrazie e Sant’Agata. "I cittadini residenti in quelle zone sono rimasti soli, senza informazioni puntuali e soprattutto ufficiali da parte del Comune e di Rivieracqua", evidenzia Bracco nell’interpellanza.
Il consigliere chiede quindi al sindaco di "riferire in Consiglio comunale quali siano state le motivazioni tecniche che hanno provocato la mancanza d’acqua per un periodo così prolungato, proprio nei giorni più caldi dell’estate". Ma non solo. L’interpellanza punta il dito anche sulla gestione della comunicazione: l’Amministrazione dovrà spiegare per quale motivo non abbia tempestivamente informato gli abitanti delle zone interessate, anche attraverso i mezzi di informazione, indicando con chiarezza la situazione reale e i tempi previsti per il ripristino del servizio idrico.
Nel frattempo, a Ronchi Brighei la pazienza dei residenti sembra essere arrivata al limite. Dopo aver affrontato Ferragosto senz’acqua, la richiesta è ormai quella di avere risposte precise, tempi certi e un servizio adeguato. E la protesta potrebbe presto trasformarsi in un’iniziativa organizzata, con la costituzione di un comitato degli abitanti e la contestazione delle bollette.
Il caso, dunque, è destinato a entrare ufficialmente nel dibattito politico cittadino. Al centro non c’è soltanto il disservizio idrico, ma anche il tema della comunicazione tra istituzioni, gestore e cittadini, soprattutto quando un’emergenza si protrae per giorni e interessa famiglie e animali in piena estate.














