Per celebrare i 60 anni dalla sua nascita, Imperia onorerà i suoi figli più illustri con un trofeo disegnato da Bruno Munari, designer apprezzato in tutto il mondo. "Sarà un'occasione per rilanciare l'immagine della città - annuncia il sindaco, Claudio Scajola - all'appuntamento ci saranno anche gli ultimi sindaci degli 11 ex Comuni o, in loro sostituzione, figli o famigliari".
Tra i premiati, diretti o attraverso appunto famigliari o parenti, spiccano i nomi dei due Nobel imperiesi, Giulio Natta per la chimica nel 1963, e Renato Dulbecco per la medicina nel 1975.
Nata il 21 ottobre del 1923 dall'unione di undici Comuni (Porto Maurizio, Oneglia, Borgo Sant'Agata, Caramagna Ligure, Castelvecchio di Santa Maria Maggiore, Costa d'Oneglia, Moltedo, Montegrazie. Piani, Poggi e Torrazza), Imperia vuole festeggiare la ricorrenza con tutti gli onori che merita. "Lo scopo è duplice - sottolinea Scajola - da un lato vogliamo proseguire l'azione di rilancio della nostra città sia nella regione sia in campo nazionale, già avviata con il convegno sull'alimentazione e il congresso mondiale dei 'Cap Horniers' (membri dell'International Association of Cape Horners, associazione internazionale che riunisce skipper e marinai che hanno circumnavigato il mitico Capo Horn, la punta meridionale del Sud America nota per le sue condizioni di navigazione estreme, ndr). Dall'altro, invece, intendiamo superare definitivamente ogni residua barriera campanilistica tra i vari rioni e favorire una collaborazione più stretta di tutta la popolazione, affinché, al di fuori della Liguria, non si creda più che Imperia è in provincia di Sanremo, o che 'Im' sia la targa automobilistica di Imola".
L'omaggio ai Nobel giunge forse un po' tardi (Natta è già scomparso), ma l'occasione è propizia per colmare la lacuna: a Dulbecco sarà conferita anche la cittadinanza onoraria. Il riconoscimento alla memoria di Natta e a Dulbecco non sarà occasionale.
"Il Premio Imperia dovrà essere istituzionalizzato, e assegnato tutti gli anni, o comunque periodicamente, a un concittadino illustre", aggiunge Scajola. Si pensa anche di inserire la manifestazione in una cornice più ampia, che possa garantire anche un certo afflusso turistico, in un periodo di bassa stagione, ma di clima ancora favorevole. "Una specie di 'Oktoberfest', con meno folklore, e più elevato livello culturale", osserva il sindaco.
Calendario delle manifestazioni, preparato dall'amministrazione comunale ed elaborato dall'assessore al Turismo, Giovanni Barbagallo, dal consigliere delegato alla Cultura, Neri Valcado e da quello allo Sport, Giacomo Raineri, comprende numerose altre iniziative di rilievo. Le celebrazioni per il Sessantesimo di Imperia si aprirà con una relazione del professor Nilo Calvini, docente di storia medievale all'Università di Genova, sul processo storico-politico che ha portato all'unificazione.
Quindi sarà consegnata una medaglia d'oro ricordo i sindaci (o ai loro discendenti diretti) degli 11 ex Comuni e a quelli di Imperla dal 1945 in poi. Alle 21,30, nella Basilica di San Maurizio, avrà luogo un concerto dei Solisti Veneti, diretti da Claudio Scimone, mentre sabato, alla stessa ora, al Teatro Rossini, la filodrammatica Benedusi, con la regia di Franco Carli, presenterà la commedia dialettale 'L'unificasiun du Portu e 'di Ineja', di Lucetto Ramella. Non è tutto: Circolo Parasio e Cumpagnia de l'Urivu hanno anche organizzato un concorso per gli alunni della scuola dell'obbligo, e una grande fiaccolata serale che muoverà domenica dalle singole frazioni per confluire davanti al Municipio.














