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Attualità | 23 settembre 2025, 18:10

Le Ratteghe di Imperia, un gioiello di biodiversità in Liguria esaltato da un video social

Le immagini dei fondali di Porto Maurizio pubblicate da Luca Tassella per chi non ha mai visto quell'area davvero speciale

Le Ratteghe di Imperia, un gioiello di biodiversità in Liguria esaltato da un video social

Tra le meraviglie sommerse della Liguria, l’area marina Le Ratteghe si distingue per la straordinaria ricchezza di ambienti e organismi che la popolano. Un ecosistema variegato, dove ogni metro quadrato racconta la storia di un equilibrio delicato tra rocce, alghe, pesci e praterie sommerse. Una serie di filmati sono stati pubblicati sui social da Luca Tassella e fanno emergere la straordinaria bellezza di questa area.

Le acque di Le Ratteghe si aprono su un fondale roccioso ricoperto da alghe frondose. Qui trovano riparo e nutrimento piccoli crostacei come i paguri, molluschi quali le patelle e gli onnipresenti ricci di mare. Tra le fenditure e le alghe nuotano specie tipiche della zona costiera mediterranea: donzelle dai colori vivaci, bavose e triglie.

Superata la soglia dei tre metri di profondità, il paesaggio si trasforma: fanno la loro comparsa i ciuffi di Posidonia oceanica, una pianta marina endemica del Mediterraneo e protetta da convenzioni internazionali. Le praterie di Posidonia sono considerate veri e propri “polmoni del mare”: un solo metro quadrato può produrre fino a 14 litri di ossigeno al giorno. Questi habitat sono fondamentali per la vita marina: rappresentano zone di riproduzione per pesci e invertebrati, ospitano circa un quarto delle specie del Mediterraneo e offrono cibo e rifugio a organismi di ogni dimensione. Tra i ciuffi di Posidonia si possono osservare spugne, stelle marine, molluschi e cnidari, mentre nel blu circostante nuotano salpe, castagnole, saraghi e occhiate.

L’elevata biodiversità di Le Ratteghe ne fa un laboratorio naturale a cielo aperto, ma anche un ambiente fragile, esposto alle pressioni delle attività umane e ai cambiamenti climatici. La conservazione di questo ecosistema è quindi una priorità: tutelare la Posidonia e gli organismi che dipendono da essa significa garantire la salute del mare Mediterraneo.

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