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Politica | 11 febbraio 2024, 07:45

Armo-Cantarana, l’annuncio di Rixi è una promessa elettorale? Sindaci e operatori turistici del Ponente sperano davvero che non resti un sogno

L’intervento che potrebbe rappresentare una svolta nei collegamenti tra Piemonte e Riviera

Armo-Cantarana, l’annuncio di Rixi è una promessa elettorale? Sindaci e operatori turistici del Ponente sperano davvero che non resti un sogno

Sindaci della costa e dell’entroterra imperiese, ma anche operatori turistici del Piemonte e della Riviera sperano che non sia la solita promessa pre-elettorale in vista delle elezioni europarlamentari del 2024 e della Regione il prossimo anno.

Per la prima volta la Armo-Cantarana è stata inserita tra gli impegni di progettazione che potranno essere avviati entro la fine dell’anno per completare l’iter entro i primi mesi del 2026 e predisporre l’affidamento.

Le parole del viceministro Edoardo Rixi sono state accolte con soddisfazione perché di quest’opera se ne sente parlare ormai da oltre 20 anni. Infatti, correva l’anno 2004 quando il progetto preliminare era stato approvato dal Cipe e poi inserito nell’Aggiornamento del Contratto di Programma 2016/2020 tra Ministero delle Infrastrutture e Anas.

La progettazione definitiva era stata approvata da Anas il 20 novembre 2019 e il 6 dicembre l’invio del progetto definitivo al Consiglio Superiore dei Lavori pubblici per il parere di competenza che aveva dato il via all’iter autorizzativo. Due anni fa, esattamente nel mese di ottobre, il progetto definitivo per la realizzazione del traforo Armo-Cantarana è stato approvato dalla terza sezione del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici.

Poi che cosa è successo? Qualche meccanismo si è inceppato e l’Armo-Cantarana è rimasta  di nuovo chiusa nel cassetto. Ci sono sviluppi per l’intervento che potrebbe rappresentare una svolta nei collegamenti tra Piemonte e Riviera? Forse sì e tutti sperano che sia la volta buona. 

L’attuale tracciato che collega Cantarana (provincia di Cuneo) ad Acquetico (provincia di Imperia) si sviluppa su 13,8 km particolarmente tortuosi che attraversano undici nuclei abitati, con un dislivello di 662 m e un tempo di percorrenza di circa 25 minuti. Il progetto di traforo ridurrebbe il percorso a 9,3 km per un dislivello di 370 metri e una percorrenza di 6 minuti, senza attraversare nuclei abitati.

Inoltre il traforo, se realizzato, rappresenterebbe una alternativa al Colle di Tenda per quanto riguarda i traffici commerciali. Un’opera interessante e ora tutti aspettano, dopo tanti anni, l’apertura della importante infrastruttura.

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