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Sanità | 09 novembre 2020, 07:11

Imperia: Bob Trincheri confermato alla presidenza della Croce Bianca: "Non era il momento di abbandonare la nave" (Intervista)

"Più di un socio mi ha chiesto un passo indietro rispetto alla mia decisione iniziale di non ricandidarmi, e questo lo interpreto anche come un segnale che qualcosa di buono in questi anni sia stato fatto"

Imperia: Bob Trincheri confermato alla presidenza della Croce Bianca: "Non era il momento di abbandonare la nave" (Intervista)

Non era il momento di abbandonare la nave in piena guerra pandemica, c'era bisogno di un segnale forte di continuità”. Così Roberto 'Bob' Trincheri, commenta a Imperia News la decisione di ricandidarsi alle elezioni del consiglio direttivo che lo ha nominato presidente della Croce Bianca di Imperia per il secondo mandato. (QUI)

Più di un socio mi ha chiesto un passo indietro rispetto alla mia decisione iniziale di non ricandidarmi, e questo lo interpreto anche come un segnale che qualcosa di buono in questi anni sia stato fatto. Per la prima volta abbiamo chiuso un bilancio decente, sempre con costi superiori alle entrate, ma abbiamo aumentato i servizi e la produttività”, continua Trincheri, che dirigerà la Croce con un nuovo direttivo.

Voglio ringraziare i consiglieri che non hanno proseguito l'avventura, dando comunque massima disponibilità esterna. Per quanto riguarda il nuovo direttivo, sono tutte persone di grande esperienza, che hanno più tempo da dedicare ai problemi che rimangono numerosi”.

Il nodo principale che il direttivo dovrà affrontare è quello della sede, per cui la Croce Bianca paga un affitto molto alto. Trincheri vorrebbe acquistarla dalla proprietà costituita dai beni strumentali della Croce Rossa.

Siamo in attesa di indicazioni, a quanto pare da parte loro c'è l'intenzione di vendere per fare cassa, ovviamente dovranno fare un'asta pubblica, ma c'è comunque una buona collaborazione, almeno dal punto di vista verbale”.

In difficoltà durante la prima ondata, ora tutti i militi e i volontari della Croce Bianca operano con i dovuti dispositivi di protezione e al momento (e speriamo per sempre) non si registrano contagi.

La situazione è da monitorare giorno per giorno, attenendoci ai protocolli non abbiamo nessun contagiato, ma i servizi continuiamo a garantirli non senza difficoltà visti i costi altissimi”.

I militi delle pubbliche assistenze sono finiti nel mirino dei cosiddetti negazionisti che in alcuni casi li hanno accusati di girare per le città con ambulanze in sirena senza nessuno dentro. Se chiediamo a Bob cosa ne pensa, questa è la sua risposta:

"Onestamente la risposta è complessa, credo che il clima di terrore che si è venuto a creare  non aiuti. Le ambulanze nn girano a vuoto, la situazione è difficile ma per fortuna in questo momento non ancora drammatica almeno nella nostra realtà.

Bisogna avere rispetto per il lavoro di tutti i medici, infermieri, autisti di ambulanze, ma anche gli stessi operatori di centrale che ricevono mille telefonate a turno. Il covid esiste è un virus subdolo ma se tutti usiamo il cervello sono sicuro che avremo la meglio.

Ho notato anche io che da parte della gente è cambiato qualcosa, da parte nostra non è cambiato nulla, se ci chiamano interveniamo e garantisco che preferirei girare a vuoto, ma purtroppo quando usciamo è perché qualcuno sta male veramente. Da marzo ad oggi abbiamo utilizzato più di 20.000 mascherine e 1500 tute bianche, tutto per la protezione dei nostri soccorritori. Evitiamo assembramenti, usiamo sempre la testa, e soprattutto evitiamo di andare in pronto soccorso se non ne abbiamo la necessità, chiamare sempre il 112
".

Francesco Li Noce

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