Con l’estate aumenta la pressione sul pronto soccorso dell’ospedale di Imperia. I numeri degli accessi in queste giornate afose sono in costante rialzo, fino ad arrivare a 130 pazienti al giorno.
Numeri in linea con lo scorso anno: "A luglio e agosto registriamo un incremento degli accessi giornalieri di circa il 30 per cento - spiega Luca Acquarone, direttore del pronto soccorso-. Il pronto soccorso e l’ospedale sono tarati per gestire agevolmente un numero attorno ai 100 accessi quotidiani. I trenta pazienti in più non rappresentano un problema insostenibile, ma possono incidere sui tempi di attesa e rendere più difficile smaltire rapidamente le code".
Nella sala d'aspetto soprattutto anziani, debilitati per il caldo: "Queste temperature possono provocare instabilità della pressione, debolezza e un generale peggioramento delle condizioni anche senza che la persona sia andata in spiaggia o sia stata esposta direttamente al sole".
Per fronteggiare il maggiore afflusso, il servizio viene potenziato compatibilmente con la necessità di garantire al personale le ferie. "Quando possibile, riusciamo ad attivare una terza sala visita, che si aggiunge alle due operative 24 ore su 24 per tutto l'anno – prosegue Acquarone -. Un medico aggiuntivo dedicato alle visite fa la differenza, riusciamo a smaltire più velocemente le code".
Le Case di comunità dovrebbero alleggerire il carico per la medicina d’urgenza, ma il contributo non è sufficiente: "Fanno il loro lavoro e possono aiutare a intercettare una parte dei pazienti, soprattutto quelli di minore complessità -precisa Acquarone-. Il limite è che molti pazienti necessitano di accertamenti clinici: penso a un trauma che richiede una radiografia oppure a un paziente che deve fare esami ematochimici. È un servizio ancora giovane e può certamente migliorare: nei prossimi due anni potremo vederne i risultati".













