Un passo concreto verso la sostenibilità, la tutela del territorio e la valorizzazione del paesaggio della Val Prino. È al centro di uno studio preliminare l'ipotesi di dismettere l'attuale impianto di depurazione di Dolcedo per trasferire il trattamento dei reflui direttamente al depuratore centrale di Imperia.
Una svolta infrastrutturale che non solo migliorerebbe la gestione delle acque del comprensorio, ma libererebbe spazi preziosi per la riqualificazione dell'intera area. Per valutare la fattibilità dell'opera e analizzare a fondo gli aspetti idrogeologici e idraulici del terreno, l'Ente di Governo dell'Ambito Idrico ha affidato uno specifico incarico all'ingegnere Tiziano De Silvestri.
Il professionista, a fronte di un compenso di 6 mila euro, avrà il compito di mettere a confronto le diverse alternative progettuali e tracciare la strada più sicura ed efficiente per il collegamento tra i due comuni. Ma il progetto non si ferma all'ingegneria idraulica perché l'intervento mira a integrarsi in modo sinergico con altre importanti iniziative già avviate dalle amministrazioni locali. Da una parte si lavora alla creazione di un'area faunistica; dall'altra, proprio sui terreni resi liberi dalla dismissione del vecchio impianto, si progetta la nascita di un itinerario naturalistico e ciclopedonale.
L'obiettivo è quello di realizzare un collegamento verde e fruibile a piedi o in bicicletta, capace di unire direttamente l'abitato di Dolcedo alla pista ciclopedonale della Val Prino. L'analisi tecnica servirà dunque a fornire la mappa di fattibilità per far avanzare queste opere in perfetta coordinazione, trasformando un'esigenza strutturale in una nuova opportunità di rilancio turistico ed ecologico per l'intera vallata.














