Il libro Cuore compie cent’anni ma Imperia, città di nascita del popolarissimo autore Edmondo De Amicis, salta la ricorrenza (al contrario di molte altre città italiane e internazionali), rimandando tutto a fine novembre.
E così, di un libro che compie un secolo di vita e dello scrittore che nacque a Oneglia nel 1846, nessuno o quasi se n’è ricordato, in una data così importante e significativa. Un curioso destino, per un libro che è stato tradotto in tutte le lingue del mondo e ancor oggi vende 150 mila copie ogni anno.
La prima edizione del volume venne pubblicata a Milano dai fratelli Treves. Era il 15 ottobre del 1886. Il Comune di Imperia aveva promesso di festeggiare solennemente la ricorrenza ma il programma è slittato, nonostante se ne parlasse già da alcuni mesi. La primavera scorsa si erano tenute due conferenze di introduzione al tema (De Amicis in Liguria e Condizione femminile nella letteratura del De Amicis). B
Benedetto Adolfo, consigliere delegato agli Affari culturali, nega che ci sia stata una dimenticanza.
“Non ci siamo dimenticati del centenario di Cuore – replica - abbiamo piuttosto avuto grosse difficoltà a trovare una data accettabile per tutti i prestigiosi partecipanti alla tavola rotonda che stiamo organizzando. Ad alcuni degli studiosi o esperti invitati era impossibile essere presenti per metà ottobre”.
E così, la tavola rotonda, che dovrebbe sviscerare alcuni argomenti specifici legati a Cuore, è stata fissata per il 24 novembre, con un ritardo di oltre un mese sulle previsioni. Sarà davvero la volta buona? Adolfo non ha dubbi. “Al convegno hanno già dato la loro adesione intellettuali illustri come Luigi Firpo, scrittori come Nico Orengo, docenti come il professor Fedi dell'Università di Pisa”.
Altre iniziative sono In corso di preparazione: a dicembre, alla Pinacoteca Civica di piazza Duomo, sarà allestita una mostra su Cuore come opera e sulle sue numerosissime edizioni, in Italia e all'estero. Nello stesso luogo, sarà esposto al pubblico anche lo studio del De Amicis, recuperato da tempo e montato provvisoriamente in una sala di Palazzo civico.














