I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cairo Montenotte hanno arrestato in flagranza un 35enne di Imperia con un quantitativo di cocaina destinato allo spaccio.
Il fermo è scattato nella tarda serata del 30 settembre, al casello autostradale di Altare. Da tempo i militari tenevano sotto osservazione l’uomo, sospettando che non avesse realmente abbandonato la precedente attività illecita e che stesse sfruttando il periodo di libertà per organizzare una nuova attività di spaccio. Secondo l’ipotesi investigativa, il trentacinquenne si sarebbe recato periodicamente sulla costa savonese per rifornirsi di stupefacente, destinato successivamente allo smercio in Val Bormida.
I carabinieri, lo hanno, così, intercettato al casello di Altare, al rientro da una delle trasferte.Gli uomini dell'Arma lo hanno trovato cinque dosi di cocaina già confezionate, per circa 5 grammi complessivi, oltre a un ulteriore involucro contenente quasi 12 grammi della stessa sostanza, ancora da frazionare. Sequestrati anche 120 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori provento dell’attività illecita e materiale ritenuto funzionale al confezionamento delle dosi.
Con il trentacinquenne viaggiava anche un operaio di 51 anni residente in Val Bormida, trovato in possesso di poco più di mezzo grammo di cocaina. Per lui è scattata la denuncia in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica, con l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di lieve entità. Nella mattinata di ieri, l’arresto del trentacinquenne è stato convalidato. L’uomo è stato quindi sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, in attesa delle prossime udienze.
La vicenda apre ora due distinti fronti giudiziari. Da una parte c’è il nuovo procedimento penale per l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio; dall’altra, la posizione del trentacinquenne sarà esaminata dalla Magistratura di Sorveglianza, chiamata a valutare l’eventuale revoca dell’affidamento in prova.
In caso di revoca, l’uomo potrebbe quindi tornare in carcere per scontare le precedenti condanne, alle quali potrebbe aggiungersi la pena relativa al nuovo procedimento qualora, al termine dell’iter giudiziario, dovesse essere riconosciuto colpevole.














