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Al Direttore | 24 settembre 2026, 15:33

AL DIRETTORE. Sanità imperiese, personale allo stremo. La Cisl: "Due pesi e due misure"

I sindacati denunciano carenze d’organico, continui spostamenti di infermieri e OSS e risorse insufficienti per le prestazioni aggiuntive

AL DIRETTORE.  Sanità imperiese, personale allo stremo. La Cisl: "Due pesi e due misure"

Riceviamo e pubblichiamo

La grave e persistente carenza di personale nell’Area 1 Imperiese ha ormai raggiunto livelli di criticità non più sostenibili. A denunciarlo con forza è la CISL FP Liguria, che punta il dito contro una gestione delle emergenze d'organico asimmetrica, iniqua e inefficace, in grado solo di aggravare le criticità anziché risolverle. La CISL FP evidenzia una profonda disparità nell’approccio e nelle risorse messe in campo per affrontare l’emergenza organici. Se per la dirigenza medica la carenza viene tamponata ricorrendo a cooperative esterne con gettoni fino a 100 euro all’ora — generando pesanti disparità rispetto ai medici dipendenti della Asl1 —, per il personale infermieristico e per i tecnici di radiologia ( professioni che possono accedere alle prestazioni) la risposta resta confinata a strumenti rigidi e del tutto insufficienti. E’ evidente : ci sono due pesi e due misure. Nel senso che per qualcuno le risorse ci sono e per qualcuno no. Le prestazioni aggiuntive (normate nel quadro della c.d. Legge Sirchia e aggiornate a 50 euro l’ora per l’abbattimento delle liste d’attesa e la copertura delle carenze) si scontrano con un budget aziendale inadeguato. Il tetto economico previsto non permette assolutamente di coprire i reali fabbisogni assistenziali, costringendo il personale a continui rientri in servizio nel giorno di riposo per poter garantire la continuità dell'assistenza ai degenti. Ancora più paradossale è la situazione di altre figure chiave dell'assistenza sanitaria: ostetriche, fisioterapisti, tecnici di laboratorio, logopediste e altri professionisti della salute. Nonostante il CCNL di Comparto (triennio 2022-2024) preveda chiaramente la possibilità di estendere l'accesso alle prestazioni aggiuntive all'insieme delle professioni sanitarie, tali lavoratori rimangono concretamente bloccati da cavilli e limiti normativi non ancora recepiti e superati a livello legislativo. Si impedisce così a interi settori di dare un supporto retribuito per tamponare l'emergenza, gravando esclusivamente sui carichi di lavoro ordinari dei dipendenti. Da notare che l’ Azienda Atsl ora raggruppa tutte le aree, ma si riscontrano diversità di trattamento, cosa non più accettabile, e che necessità di un palese riequilibrio , garantendo l’ omogeneità tra tutti i dipendenti della regione come era stato promesso dall’ attuale governo Regionale. A questa grave situazione si aggiunge una prassi organizzativa ormai quotidiana e inaccettabile: il personale infermieristico e gli Operatori Socio-Sanitari (OSS) vengono continuamente spostati da un reparto all'altro come fossero "birilli", al solo scopo di tamponare all'ultimo minuto le falle dell'organico. Questo continuo nomadismo assistenziale azzera la programmazione, sminuisce le competenze e la professionalità dei lavoratori, aumenta vertiginosamente lo stress psicofisico e compromette la qualità e la continuità delle cure erogate ai pazienti. Il personale sanitario non può essere trattato come merce da spostare a piacimento. E’ necessario attivare procedure concorsuali urgenti oltre che per infermieri, anche per ostetriche e fisioterapisti, in quanto la carenza è allarmante. «Assistiamo a un assetto Regionale e a tentativi di riorganizzazione che non offrono alcuna soluzione concreta né miglioramenti rispetto al passato — —. Anzi, le problematiche quotidiane aumentano esponenzialmente: i reparti sono in affanno costante, il personale è stremato da turni estenuanti e i cittadini rischiano di subire il decadimento dei servizi. Riconoscere il valore delle professioni sanitarie significa garantire risorse adeguate e pari dignità rispetto alla dirigenza medica, non fare cassa sulla pelle dei lavoratori.» La CISL FP Liguria chiede un incontro urgente e contestualmente un piano straordinario di reclutamento, lo sblocco immediato e il rifinanziamento delle prestazioni aggiuntive per TUTTE le professioni sanitarie.

Alessio Lanteri  Responsabile S.A.S. Cisl Fp, Nico Zanchi Coordinatore Provinciale Cisl Fp

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