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Attualità | 07 settembre 2026, 17:13

Non si placa la protesta dei pendolari imperiesi per i parcheggi off limits alla stazione ferroviaria

Avanzate proposte alternative che per ora sono rimaste lettera morta

Non si placa la protesta dei pendolari imperiesi per i parcheggi off limits alla stazione ferroviaria

Non si placa la protesta dei pendolari imperiesi per i parcheggi off limits alla stazione ferroviaria. 

Una situazione che, da mesi ormai, ha sollevato forte malcontento tra i lavoratori giornalieri. Con la chiusura per lavori dell'area di sosta di proprietà di Ferrovie dello Stato i pendolari hanno sollecitato un intervento da parte dell'Amministrazione comunale. Tra le soluzioni maggiormente richiese figurava la temporanea sospensione del disco orario nel parcheggio di largo Peyrona a Castelvecchio, in modo da garantire la sosta gratuita per tutta la durata del cantiere.

Tuttavia, per tutta l’estate, la situazione è rimasta critica e anzi ulteriormente aggravata dalla contemporanea presenza del cantiere nell'area di Castelvecchio, elemento che ha drasticamente ridotto gli stalli a disposizione degli utenti. E proprio i pendolari hanno espresso rammarico per una situazione ritenuta ormai insostenibile, facendo notare come a fronte di tasse comunali particolarmente elevata non corrispondano servizi adeguati a tutela di chi si sposta quotidianamente per lavoro.

A finire nel mirino è la gestione della viabilità che sembra penalizzare costantemente i lavoratori, costretti ad affrontare continui ostacoli e incertezze logistiche prima ancora di iniziare la giornata. Le preoccupazioni dei pendolari si estendono anche alle prospettive future, in particolare riguardo all'annunciata trasformazione in parcheggio a pagamento degli spazi adiacenti alla stazione, precedentemente ad accesso libero. 

È stato evidenziato come l'eventuale costo di un abbonamento mensile, ipotizzabile attorno ai cinquanta euro sulla base delle medie nazionali, rappresenterebbe un ulteriore aggravio economico non indifferente, senza peraltro offrire la garanzia di trovare effettivamente un posto libero al mattino. Per contenere i disagi attuali, viene da più parti ribadita la necessità di rimuovere almeno il vincolo del disco orario lungo la fila adiacente al viadotto, pur nella consapevolezza che tale misura potrebbe rivelarsi insufficiente a risolvere in modo definitivo l'emergenza parcheggi.

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