Spettabile Redazione
Ci rivolgiamo alla Vostra attenzione per portare alla luce una situazione che riguarda da tempo la vivibilità e la sicurezza di un’area sempre più vasta di Oneglia, compresa tra via XXV Aprile, via Garessio, via Spontone e la zona del cimitero, e per dare voce a una comunità che, nonostante le numerose segnalazioni e le iniziative intraprese, attende ancora risposte concrete. Desideriamo innanzitutto ribadire un concetto per noi fondamentale: la nostra non è una battaglia contro la socialità, contro i giovani o contro la vita di quartiere. Siamo favorevoli a una città viva e vissuta. Tuttavia, ciò a cui assistiamo quotidianamente, anche in pieno giorno, va ben oltre il normale disagio legato alla vita di un quartiere. Parliamo di schiamazzi continui, situazioni di degrado, episodi riconducibili allo spaccio di stupefacenti e un diffuso senso di insicurezza, che finisce per limitare la libertà e la serenità di chi in questa zona vive, lavora e ha il diritto di sentirsi al sicuro.
Non intendiamo basarci su semplici percezioni o su esagerazioni. La situazione viene documentata praticamente ogni giorno attraverso la nostra pagina Facebook “Via 25 aprile”, nata proprio con l’obiettivo di rendere visibile alla città ciò che accade nel quartiere e di condividere con la cittadinanza una realtà che, a nostro avviso, non può più essere ignorata. Chiedere il rispetto delle regole, il decoro e la tranquillità non significa denigrare un quartiere e tantomeno promuovere l’intolleranza. Significa, al contrario, esercitare un diritto e una responsabilità civica. Significa voler bene alla propria città. Vogliamo semplicemente che i nostri anziani possano uscire e passeggiare senza timori, che i bambini possano avere spazi sicuri nei quali giocare e che ogni cittadino possa usufruire liberamente e serenamente degli spazi e dei beni comuni.
La nostra non è, dunque, una protesta improvvisata né una richiesta avanzata senza aver prima seguito i canali istituzionali. Abbiamo utilizzato tutti gli strumenti democratici a nostra disposizione: abbiamo promosso una raccolta firme che ha superato le 500 adesioni tra i residenti; la situazione del nostro rione è stata ufficialmente portata all’attenzione e discussa in Consiglio Comunale; si è inoltre svolto un incontro tra il Prefetto e il Sindaco, al termine del quale erano stati annunciati precisi impegni per mettere in sicurezza e monitorare le zone individuate come maggiormente a rischio.
Nonostante questo percorso formale e le rassicurazioni ricevute, dobbiamo constatare, con profondo rammarico, che la situazione non sembra essere migliorata in modo concreto. Alle parole, agli incontri e ai tavoli istituzionali non sono seguiti, a nostro avviso, interventi sufficienti e continuativi. Le criticità continuano a ripetersi e il disagio dei residenti rimane.
Per questo ci rivolgiamo anche attraverso il Vostro giornale alle istituzioni e all’intera città. Non chiediamo privilegi. Chiediamo il rispetto degli impegni assunti nei confronti di oltre 500 cittadini che hanno scelto di sottoscrivere una richiesta attraverso uno strumento democratico e civile. La vivibilità di un quartiere non può essere garantita soltanto attraverso dichiarazioni o rassicurazioni: servono presenza, prevenzione, controlli costanti e interventi concreti, nel rispetto delle competenze di ciascuno.
Non vogliamo rassegnarci all’idea che determinate situazioni siano ormai inevitabili o che alcuni residenti debbano semplicemente abituarsi a convivere con il degrado e l’insicurezza. Continueremo quindi a chiedere, con fermezza ma sempre nel rispetto delle istituzioni e delle regole, che l’Amministrazione e le Forze dell’Ordine mettano in campo ogni azione necessaria per restituire sicurezza, decoro e serenità alle nostre strade.
Lo facciamo non contro qualcuno, ma a tutela di tutti: dei residenti, dei giovani, delle famiglie e dell’intera comunità. Perché una città davvero vivibile è una città nella quale nessuno deve sentirsi costretto a rinunciare alla propria libertà e alla propria serenità.
I residenti del quartiere














