L'emergenza sicurezza a Imperia, tra furti, risse e crescente preoccupazione dei cittadini, è stata al centro del consiglio comunale che ha approvato il regolamento del nuovo Presidio Amico. Durante il dibattito il sindaco Claudio Scajola ha ribadito la linea dell'amministrazione: "No alle zone rosse".
Via libera invece al "Presidio Amico" prevede l'impiego di 25 pensionati delle forze dell'ordine, riconoscibili da una divisa e dotati di cellulare, con il solo compito di presidiare il territorio e segnalare situazioni sospette alle autorità, senza poteri di intervento, con un compenso mensile di 400 euro.
"Sono orgoglioso di questo progetto perché, di fronte alle preoccupazioni che riguardano anche la nostra città, il Comune deve fare la sua parte, garantendo una presenza sul territorio anche nelle ore notturne", ha dichiarato Scajola, respingendo al tempo stesso la proposta di istituire zone rosse, avanzata dal consigliere Pd Ivan Bracco per l'area ex Toscanini.
"Quando queste misure sanno solo di divieti, si rischia di arrivare a chiusure repentine. Dobbiamo muoverci in modo diverso", ha aggiunto il sindaco, annunciando che la questione sarà affrontata in un prossimo Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, con interventi mirati nelle zone più critiche della città "ma senza ricorrere alle zone rosse".
Le opposizioni hanno votato contro il provvedimento. Luciano Zarbano (Imperia senza Padroni) ha indicato come alternativa il Controllo di Vicinato, definendolo un sistema già collaudato, a costo zero e più partecipativo, mentre è stato respinto l'emendamento di Lucio Sardi (Alleanza Verdi e Sinistra) che mirava a rendere volontario l'impegno.














