Via al mese e mezzo del “tutto esaurito”, ma a fine agosto sarà il deserto. Non è soltanto il gran caldo a dire che siamo in estate: basta percorrere il breve spazio di pochi chilometri che separa Cervo da San Lorenzo al Mare per capire quanti turisti siano presenti in Riviera in questo periodo.
L’estate ponentina ha tardato a maturare ma adesso è letteralmente esplosa, quasi all'improvviso, con un cielo terso e trenta gradi di temperatura. Si andrà avanti cosi ancora per un mesetto e poi, anche se il cielo si manterrà terso e l'acqua del mare sarà ancora tiepida, si sosterrà che l’estate sta finendo. Tutte le ferie, in definitiva, concentrate nell'arco di 45 giorni, con una Riviera gremita da metà luglio a fine agosto e pressoché deserta negli altri periodi della stagione estiva.
Parlare di tutto esaurito non è neppure più originale essendo un fatto che ormai si ripete da decenni e che è ricorrente in questo periodo. D'altra parte, guai se non fosse cosi, perché allora si potrebbe veramente parlare di industria turistica in crisi, e questo sarebbe un gravissimo colpo per l'economia dell'intera provincia. Difficile, per non dire impossibile, trovare una sistemazione negli alberghi di ogni categoria, nelle pensioni, nei residence, affittacamere e campeggi.
Il pieno assoluto e con questo la colorita confusione che induce molti a cercare tranquillità e vero riposo nei vicini centri montani. Un'altra testimonianza del tutto esaurito sono le chilometriche file d'auto parcheggiate ai lati dell'Aurelia, nei posti più impensati, persino sulla spiaggia. Non pochi imperiesi, partiti da casa per fare un tuffo nel loro mare sono tornati indietro non avendo trovato un fazzoletto di terra dove posteggiare la macchina.
Non è un paradosso, ma ieri, per sottrarsi alla calura ci si rifugiava nell'aria condizionata dei cinema. Traffico naturalmente intenso, sia sulla Statale 28 sia sull’Autofiori. Notevole, comunque, anche l'afflusso dei turisti verso l'entroterra. A sera gli ospiti estivi (tra i quali è sensibile l'aumento, degli stranieri, tedeschi e olandesi in prevalenza) si riversano sulle strade dell’Imperiese e del Golfo Dianese. Anche locali pubblici e ritrovi danzanti all’aperto sono affollati. A Diano Marina, Cervo e San Bartolomeo al Mare, che tradizionalmente ospitano clientela straniera, le spiagge sono già al completo da tempo. Lo stesso si dice per le seconde case.














