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Politica | 20 luglio 2026, 13:34

Piscina Cascione, esposto di Bracco su affidamento alla Federazione Italiana Nuoto

Il consigliere del Pd si rivolge a Procura, Corte dei Conti, Guardia di Finanza e Anac chiedendo accertamenti

Piscina Cascione, esposto di Bracco su affidamento alla Federazione Italiana Nuoto

Un esposto alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti, alla Guardia di Finanza e all'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) per fare luce sulla procedura di affidamento della piscina comunale "Felice Cascione" alla Federazione Italiana Nuoto (Fin). A presentarlo è stato il consigliere comunale del Partito Democratico Ivan Bracco, che chiede agli organi competenti di verificare la regolarità dell'iter approvato dalla Giunta il 3 luglio scorso e che dovrà ora essere sottoposto al voto del Consiglio comunale.

L'impianto, gestito dal 2007 dalla Rari Nantes Imperia con un contributo comunale di 380 mila euro annui, dal 1° settembre dovrebbe passare alla Fin, con una partecipazione annuale prevista di 424 mila euro. "La piscina comunale – dichiara Bracco passerà dalla Rari Nantes alla Federazione Italiana Nuoto attraverso un affidamento diretto, senza una gara pubblica. Avevo già sollevato la questione con un'interpellanza, ma la Giunta ha comunque deliberato l'affidamento. Già a giugno, il vice presidente regionale (l'imperiese Silvio Todiere ndr) aveva dichiarato agli organi di stampa che l'amministrazione comunale era in contatto con la Federazione per la gestione dell'impianto".

Secondo il consigliere dem la procedura deve essere approfondita. "Parliamo di un impianto pubblico e riteniamo che non possa essere affidato direttamente a chi si vuole. Per questo abbiamo deciso di rivolgerci all'Anac, che in passato ha emanato una specifica circolare sull'assegnazione delle piscine, oltre che alla Corte dei Conti, alla Guardia di Finanza e alla Procura della Repubblica, affinché accertino se la procedura avviata dall'amministrazione sia conforme alla normativa".

Il consigliere del Partito Democratico propone infine una soluzione alternativa. "La piscina Cascione è un bene della città e deve essere tutelata. La gestione potrebbe essere affidata a Seris, società interamente partecipata dal Comune, evitando così polemiche e il trasferimento di un impianto così importante a soggetti privati".

Sara Balestra

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