Imperia tra i Comuni liguri più virtuosi nella gestione dei rifiuti. Nel 2025 il capoluogo ha raggiunto il 68,91 per cento di raccolta differenziata, entrando nella cerchia dei cinque Comuni della regione con oltre 15 mila abitanti che superano la soglia del 65 per cento.
Il dato emerge dai risultati consolidati approvati dalla Regione Liguria relativi alla gestione dei rifiuti urbani. A livello regionale, la raccolta differenziata ha raggiunto il 62,33 per cento, in crescita rispetto al 60,82 per cento del 2024 e in netto miglioramento rispetto al 38,63 per cento registrato nel 2015.
I 152 Comuni liguri che nel 2025 hanno raggiunto o superato il 65 per cento di raccolta differenziata beneficeranno delle riduzioni del tributo di conferimento in discarica della frazione residua previste dalla normativa regionale, articolate in fasce di risultato sulla base delle performance raggiunte.
Nel dettaglio, nel 2025 la produzione complessiva di rifiuti urbani in Liguria è stata pari a 838.295 tonnellate, in lieve aumento rispetto alle 830.096 tonnellate del 2024. Considerando invece i soli rifiuti gestiti in regime di privativa comunale, il quantitativo si è attestato a 804.635 tonnellate, dato sostanzialmente stabile e inferiore dell’8,6 per cento rispetto al 2015.
A livello territoriale, la provincia della Spezia si conferma la più virtuosa della regione con una raccolta differenziata del 74,11 per cento, seguita dalla provincia di Savona (66,47 per cento), da quella di Imperia (62,42 per cento) e dalla Città Metropolitana di Genova (57,69 per cento). Tra i Comuni con più di 15 mila abitanti, il primato spetta a La Spezia con l’80,18 per cento, seguita da Albenga (76,32 per cento), Sestri Levante (73,13 per cento), Chiavari (69,43 per cento) e Imperia (68,91 per cento). Cresce inoltre il numero dei Comuni che superano l’80 per cento di raccolta differenziata: nel 2025 sono 20, uno in più rispetto all’anno precedente. Il miglior risultato regionale è quello di Ortovero con l’86,89 per cento, seguito da Riccò del Golfo di Spezia (86,27 per cento) e Pieve Ligure (84,26 per cento). Sul fronte della riduzione del rifiuto residuo, sono 47 i Comuni che mantengono un quantitativo di indifferenziato inferiore o pari a 100 chilogrammi per abitante all’anno. Il risultato migliore è quello di San Biagio della Cima, con appena 42 chilogrammi per abitante.
Diminuisce inoltre il numero dei Comuni soggetti al contributo regionale legato al superamento della soglia di rifiuto indifferenziato: sono 61, rispetto ai 63 dell’anno precedente, con un importo complessivo dovuto pari a quasi 251 mila euro. La quota principale del contributo è riconducibile al Comune di Genova, con 185.339,77 euro, seguito da Savona con 9.588,37 euro e Ventimiglia con 10.180,51 euro.
"Un risultato importante che conferma il trend positivo della Liguria sul fronte della gestione dei rifiuti – commenta l’assessore regionale al Ciclo dei rifiuti, Giacomo Raul Giampedrone –. L’aumento della raccolta differenziata è il frutto del lavoro portato avanti da Regione, territori, gestori e soprattutto dai cittadini. Proseguiremo in questo percorso convinti di poter migliorare ulteriormente grazie alla realizzazione del Piano regionale che punta alla chiusura del ciclo dei rifiuti e all’autosufficienza della Liguria".














