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Ultim'ora | 16 giugno 2026, 13:52

Ucraina, al G7 trilaterale Trump-Zelensky-Macron. Il tycoon: "Russia deve trattare"

Ucraina, al G7 trilaterale Trump-Zelensky-Macron. Il tycoon: "Russia deve trattare"

(Adnkronos) - Il G7 di Évian, sulle rive del Lago di Ginevra, concentra oggi l'attenzione sulla guerra in Ucraina e sulle prospettive della sicurezza europea. Un incontro a margine del vertice avrebbe coinvolto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il presidente statunitense Donald Trump e il presidente francese Emmanuel Macron. Lo riporta la testata ucraina The Kyiv Independent, secondo cui si è trattato del primo faccia a faccia tra Zelensky e Trump in quasi quattro mesi, in un momento in cui Kiev sta cercando di rilanciare i negoziati di pace con Mosca, attualmente in stallo. 

Trump, definendo l'incontro "molto positivo" ha rivelato che avrà in giornata un nuovo faccia a faccia con il presidente ucraino e ha incoraggiato Mosca ad accettare un accordo che ponga fine alla guerra. "La Russia dovrebbe raggiungere un accordo, ha perso un numero enorme di persone, così come l'Ucraina. E' tutto assurdo - ha aggiunto - farò il possibile". 

Stamane il presidente francese ha accolto personalmente Zelensky, lasciando l’hotel dei leader e attraversando da solo il parco per riceverlo. Diverso il protocollo riservato il giorno precedente al presidente statunitense Trump: al suo arrivo sul tappeto davanti alle telecamere era presente soltanto il capo del protocollo dell’Eliseo. Macron, tuttavia, non era assente per una scelta protocollare nei confronti del leader americano: in quel momento era impegnato in un incontro bilaterale con il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva. 

"L'obiettivo principale è rafforzare la difesa aerea dell'Ucraina e portare avanti la diplomazia affinché la Russia metta fine alla guerra", ha scritto in un post su X Zelensky. "C'è bisogno di pace", ha chiosato Zelensky, che nel post ha ringraziato il presidente francese, Emmanuel Macron, definendo il programma della giornata "fitto di impegni". 

 

Dalla sessione con Volodymyr Zelensky emergerebbe, secondo fonti diplomatiche italiane, un quadro di "forte compattezza" a sostegno di Kiev. Tre i punti principali: il messaggio di unità del gruppo dei Sette, il rafforzamento del sostegno militare ed energetico - con particolare attenzione alla difesa aerea - e la conferma della linea di pressione su Mosca. L’Italia, viene precisato, avrebbe contribuito con circa 30-35 milioni di euro per interventi sulle infrastrutture energetiche ucraine. 

I bombardamenti delle ultime ore vengono letti come un ulteriore segnale della mancanza di apertura russa al negoziato. La questione dell’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea non sarebbe stata al centro delle discussioni tra i leader. Il dossier verrà affrontato al Consiglio europeo di giovedì e venerdì a Bruxelles. 

Le stesse fonti rimarcano una “consonanza di vedute” tra i leader su tre assi: sostegno al settore energetico ucraino, attivazione della prima tranche dei 90 miliardi di euro del pacchetto europeo e rafforzamento della pressione su Mosca con un nuovo pacchetto di sanzioni Ue in preparazione. 

 

A margine dei lavori, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un colloquio con il primo ministro del Canada, Mark Carney, riferisce Palazzo Chigi. L’incontro, si legge in una nota, "ha permesso di passare in rassegna lo stato di attuazione del piano d’azione per la cooperazione rafforzata Italia-Canada, concordando sull’opportunità di consolidarla ulteriormente". In tale quadro, i due leader "hanno convenuto di continuare a lavorare per l’adozione di un accordo quadro tra Roma e Ottawa su temi strategici quali la difesa, le infrastrutture, l’energia, i minerali critici, lo spazio". Sul tema dei minerali critici, Meloni "ha in particolare ringraziato il primo ministro Carney per la decisione del Canada di riservare all’Italia un accesso prioritario alle sue scorte, garantendo la sicurezza delle catene di approvvigionamento". 

Il colloquio ha anche approfondito i principali dossier dell’agenda internazionale, "riaffermando il comune impegno per una pace giusta e duratura in Ucraina e il comune sostegno per la stabilità in Medio Oriente e la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, in linea con il diritto internazionale", conclude Palazzo Chigi. 

 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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