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Cronaca | 04 giugno 2026, 16:47

Dopo sedici anni. Saso: “Mai favorito la ’ndrangheta, la Corte mi ha restituito la dignità”

I giudici di secondo grado hanno riconosciuto l’assenza di qualsiasi favoreggiamento

Dopo sedici anni. Saso: “Mai favorito la ’ndrangheta, la Corte mi ha restituito la dignità”

Dopo sedici anni di vicende giudiziarie, Alessio Saso vede riconosciute le proprie ragioni. La Corte d’Appello di Genova ha escluso, infatti, ogni forma di favoreggiamento della ’ndrangheta, mettendo fine a una lunga vicenda che ha segnato la sua vita  non solo professionale e politica ma anche personale. Saso affida il suo pensiero a una nota "Oggi la Corte d'Appello di Genova mi ha restituito ciò che mi era stato tolto sedici anni fa: la mia dignità. La Corte ha riconosciuto che non ho mai favorito in alcun modo la 'ndrangheta. Mai"

Saso  ricorda il peso di un'accusa che per anni ha condizionato la sua esistenza, sottolineando "come la sentenza gli consenta finalmente di guardare avanti a testa alta".

Nel suo messaggio, inoltre, ringrazia l’avvocato Sabrina Franzone e "tutte le persone che gli sono rimaste accanto durante il lungo percorso giudiziario".

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