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Attualità | 02 giugno 2026, 11:50

Imperia celebra il 2 giugno: ottant’anni di Repubblica e di voto alle donne (Foto)

Le celebrazioni in Calata Cuneo. Consegnata l'onorificenza alla memoria di Vito Schifani, vittima della strage di Capaci del 1992

Ottant’anni di Repubblica e ottant’anni dal primo voto delle donne. La città di Imperia celebra il 2 giugno ricordando il referendum istituzionale del 1946 che segnò la nascita della Repubblica italiana e l’ingresso delle donne nella vita democratica del Paese.

Le celebrazioni si sono aperte in piazza della Vittoria con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti. Successivamente, in Calata Cuneo, si è svolta la cerimonia ufficiale con la rassegna dei reparti schierati, l’alzabandiera solenne, la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e il saluto del prefetto di Imperia, Antonio Giaccari.

Nel suo intervento, il prefetto ha richiamato il valore del referendum del 1946, definendolo il "primo tassello del nuovo ordinamento costituzionale fondato sulla partecipazione dei cittadini alla vita politica, economica e sociale del Paese". Un richiamo ai principi sanciti dalla Costituzione, dalla sovranità popolare al riconoscimento del ruolo degli enti territoriali e delle autonomie locali. Giaccari ha inoltre sottolineato l’importanza della "coesione istituzionale e sociale come condizione indispensabile per favorire inclusione, benessere e senso di appartenenza", ricordando l’impegno profuso sul territorio provinciale per rafforzare il legame tra cittadini e istituzioni.

La cerimonia è stata anche l’occasione per rendere omaggio a cittadini distintisi per meriti civili, sociali e professionali attraverso il conferimento delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Sono stati insigniti con il titolo di Ufficiale la scrittrice per ragazzi Elisabetta Maria Dami, il compositore Paolo Gobetti e il colonnello della Guardia di Finanza Omar Salvini. Conferite anche le onorificenze di Cavaliere a rappresentanti delle istituzioni e della pubblica amministrazione: brigadiere Franco Francesco, Arma dei Carabinieri in quiescenza; il maresciallo capo Francesco Ingrassia, Arma dei Carabinieri; Francesca Raspanti, dipendente della Prefettura in quiescenza; Massimiliano Croese, sostituto commissario coordinatore della Polizia di Stato in quiescenza; Seila Covezzi, funzionaria del Comune di Roma in quiescenza.

Particolarmente toccante il momento dedicato alla memoria delle vittime del terrorismo con la consegna dell'onorificenza alla memoria di Vito Schifani, uno degli agenti della scorta del giudice Giovanni Falcone uccisi nella strage di Capaci del 23 maggio 1992. Il riconoscimento è stato consegnato alla moglie, Maria Rosaria Costa, e al figlio Antonio Emanuele Schifani, che all’epoca della strage aveva appena quattro mesi e che oggi, seguendo l’esempio del padre, presta servizio come maggiore della Guardia di Finanza. 

Ad accompagnare la cerimonia le note della Fanfara Alpina di Colle di Nava. Le celebrazioni proseguiranno nel pomeriggio con l’esibizione dell’Orchestra Borghetto San Nicolò della Città di Bordighera, in programma alle 18.30 presso la Banchina Aicardi. 

Sara Balestra

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