Riceviamo e pubblichiamo dall'assessora ai Servizi sociali del Comune di Imperia Laura Gandolfo
“In merito alla situazione del signor Graziano, i servizi sociali precisano di seguire il caso da circa due anni, attivando nel tempo diversi interventi di sostegno sociale e sanitario.
Al cittadino è stata garantita da tempo la residenza anagrafica nel Comune di Imperia, requisito fondamentale per poter accedere ai percorsi assistenziali e sanitari.
Il Comune ha inoltre sostenuto i costi relativi all’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale per le annualità 2025 e 2026, trattandosi di un cittadino comunitario per il quale tale copertura prevedeva un contributo specifico, così da assicurargli continuità nelle cure mediche necessarie.
Il signor Graziano è stato preso in carico dai servizi competenti e sono state proposte differenti soluzioni abitative e percorsi di accoglienza, anche attraverso la collaborazione con realtà del territorio e associazioni di volontariato che, tuttavia, non sono state accolte dall’interessato poiché non ritenute compatibili con le proprie esigenze personali non legate alla presenza del cane che non aveva nè ci risulta essere di sua proprietà.
Attualmente il caso è seguito anche nell’ambito del servizio educativo di strada organizzato dal Comune di Imperia in collaborazione con la cooperativa Jobel, previsto all’interno del progetto PNRR “Stazione di Posta”, finalizzato al supporto delle persone in condizioni di grave marginalità sociale.
Nell’ambito di questo percorso, la futura apertura della “Stazione di Posta” di via Agnesi potrà rappresentare un’ulteriore opportunità di sostegno e accompagnamento socio-assistenziale, attraverso servizi dedicati all’accoglienza, all’orientamento e alla presa in carico delle persone fragili presenti sul territorio.
I servizi sociali, insieme alle realtà sanitarie e assistenziali coinvolte, continuano a monitorare la situazione con attenzione, cercando di mantenere aperto un dialogo costante e individuare possibili soluzioni nel rispetto della persona e della sua fragilità.
È del tutto evidente che nulla potrà essere risolto senza la collaborazione dell’utente.
Per ragioni legate alla tutela della privacy, non è possibile fornire ulteriori dettagli relativi al percorso personale, sanitario o giudiziario del diretto interessato”.






