Da ben otto secoli Oneglia e Porto Maurizio, se non in guerra, comunque continuano a litigare tra loro.
La prima disfida risale al 1204 e scoppiò per la definizione dei confini: per gli onegliesi doveva essere Rio Baitè, per i portorini il torrente Impero, più a levante. Porto Maurizio, sconfitta, chiese però aiuto all’alleata Genova ed ebbe la meglio. Da questo episodio scaturirono battaglie e scaramucce tra i giovani delle opposte località, sfide che cominciavano goliardicamente quasi per scherzo ma terminavano spesso e volentieri in risse sanguinose. Scontri e diverbi che, a un certo punto, vennero messi al bando, vietati con tanto di leggi contenute negli Statuti di Oneglia.
La rivalità tra cacelotti e ciantafurche, in realtà, non finì certo qui e, invece, prosguì a fasi alterne nei vari secoli. Il tutto, va sottolineato, in maniera decisamente meno cruenta e più da tenzone campanilistico-popolare. Queste, e molte altre curiosità, sono inserite nel nuovo libro firmato dallo scrittore e storico locale Lucetto Ramella, edito da Dominici, dal titolo Oneglia. Eventi storici, aneddoti e commenti dalle origini al 1923, data dell’unificazione amministrativa tra i due rioni imperiesi.
Il volume, 160 pagine e numerose illustrazioni, racconta la storia di Imperia in modo semplice, scorrevole e piacevole: un volume divulgativo, rivolto a studenti e giovani che non conoscono le piccole e grandi storie della loro città. Sull’ultrasecolare disputa fra i due rioni, Ramella offre una chicca storica decisamente curiosa. Nel1584 sorgono controversie tra i Savoia e Genova per la giurisdizione di Pornassio. Dopo lunghe discussioni, si raggiunge un accordo, che deve essere però sottoscritto di fronte a un notaio. Per ragioni di prestigio, nessuna delle parti è disposta a recarsi nel territorio dell’altra. Si decide, così, per il campo neutro. Il 7 giugno, i delegati salgono su un’imbarcazione che viene ancorata al centro dell’Impero dove, alla foce, sorgeva una laguna. Nella sua decrizione degli eventi onegliesi, Ramella parla anche delle famiglie più antiche. I primi cognomi rinvengono in un documento del 1145 e sono quelli dei notai che l’hanno steso: Astrardo. Costanzo. Meriano e Giudice. Della stessa epoca sono anche David, Bergonzo, Brunengo, Acquarone, Gandolfo e Cotta.
Nel volume, si incontra anche una significativa galleria di personaggi celebri che hanno segnato la storia di Imperia e che meritano un ricordo ancora oggi. “Quelli che maggiormente meritano di essere menzionati sono Filippo Buonarroti, un esule pisano, amico e protetto di Robespierre, che si può dire abbia fatto scoccare a Oneglia nel 1774 la prima scintilla del Risorgimento, e Maria Pellegrina Amoretti, precorritrice del femminismo: nell’87 ricorre il bicentenario della morte, speriamo che Imperia sappia celebrarla degnamente”.














