La sconfitta fa male, soprattutto quando il traguardo resta a un passo. Ma ci sono stagioni che vanno oltre il risultato e diventano memoria collettiva. È il caso del “Sanlozzo”, la Macs di San Lorenzo al Mare protagonista di un percorso straordinario nel calcio a 5 regionale, culminato con la finale persa contro il Caramagna, squadra poi approdata in Serie B.
A raccontare il significato profondo di questa avventura è il tecnico Marco Ameglio, che ha voluto affidare ai tifosi e all’ambiente del San Lorenzo un messaggio carico di emozione, e gratitudine: "È stato bellissimo portare la Valle del San Lorenzo al mare a giocare una finale regionale, ringrazio la società, i dirigenti, chiunque mi abbia aiutato e i nostri sponsor. I giocatori hanno messo un impegno impressionante, penso che abbiano fatto qualcosa di incredibile."
Parole che fotografano un cammino costruito con sacrificio, entusiasmo e una forte unione tra squadra e territorio. Ameglio non nasconde l’amarezza per una finale sfumata all’ultimo respiro, ma sceglie di mettere al centro ciò che il gruppo è riuscito a costruire durante la stagione. "Perdere ad un soffio dal traguardo con qualche rammarico è una sensazione sportiva atroce, questo però non può nascondere il percorso compiuto dai ragazzi che ho allenato. Penso e spero di avere portato passione. Alla fine penso sia arrivata anche credibilità".
Il tecnico sottolinea anche il valore umano e sociale di questa esperienza sportiva, capace di coinvolgere un’intera vallata attorno ai colori della Mcs. Una partecipazione popolare che, secondo Ameglio, rappresenta l’immagine più bella dell’annata. "Mi piacerebbe che la passione della vallata non andasse persa. Vedere tanta gente che ci ha sostenuto è l'immagine più bella dell'annata. Per me lo sport nel bene e nel male resterà sempre dei tifosi".
Nel suo messaggio emerge anche la consapevolezza della fine di un ciclo e la necessità di trovare nuovi stimoli, senza però spezzare il legame con una realtà che sente profondamente propria:"Penso che ora si debba trovare qualche stimolo nuovo. Il mio cuore sarà sempre al Muratore".
Poi la definizione più intensa, quasi poetica, di ciò che rappresenta il Sanlozzo per chi lo vive quotidianamente: non soltanto una squadra, ma una vera filosofia di vita. "Sanlozzo è una morbosità controversa, è una passione senza filtri, è un modo di vivere che non si può spiegare, è gioia e odio nello stesso tempo, non si giudica si ama senza condizione e io ogni giorno sono sempre più contento di farlo mio. Ancora un grazie a tutti".













