Al Liceo Amoretti e Artistico si è svolto un innovativo laboratorio di poesia visiva dedicato ai temi del genocidio e della deportazione. L’iniziativa, rivolta agli studenti della classe 5F, nasce da una proposta presentata all’istituto all’inizio dell’anno scolastico dalla sezione imperiese di ANED.
A guidare gli studenti in questo percorso creativo è stata Daniela Mencarelli Hofmann, romana di nascita e imperiese d’adozione, scrittrice plurilaureata con un passato nella cooperazione internazionale e nell’insegnamento della Storia dell’Arte. Hofmann, condirettrice artistica del festival itinerante LeMusE Festival al Femminile, vanta una consolidata esperienza espositiva nel campo della poesia visiva, sia in Italia sia all’estero.

Il metodo adottato durante il workshop si ispira alla celebre tecnica della “cancellatura”, ideata da Emilio Isgrò, artista concettuale di fama internazionale: attraverso questo processo, gli studenti sono stati chiamati a intervenire su testi preesistenti, eliminando parole e porzioni di testo per far emergere nuovi componimenti poetici e significati più profondi, in un esercizio che unisce rigore formale e libertà espressiva. Il progetto, coordinato dai docenti di discipline pittoriche, la professoressa Laura Comollo e il professor Angelo Ardissone, si è articolato in una sessione intensiva di sei ore e ha perseguito diversi obiettivi: apprendimento tecnico, attraverso la sperimentazione dell’integrazione tra parola e immagine; espressione emotiva, per dare forma artistica ai sentimenti emersi dallo studio del Secondo conflitto mondiale; riflessione critica, volta a rielaborare i temi della deportazione e del genocidio mediante un linguaggio visivo incisivo. L’attivazione emotiva degli studenti è stata preparata da un solido percorso curricolare di Storia, arricchito dalla lettura di testi specifici, distribuiti e approfonditi anche durante l’incontro.

All’apertura del laboratorio erano presenti la presidente della sezione ANED di Imperia, Anna Peroglio Biasa, e Lorenzo Ferrari, che hanno portato i saluti del direttivo e illustrato le finalità dell’associazione, sottolineando l’importanza di mantenere viva la Memoria storica attraverso linguaggi capaci di coinvolgere le nuove generazioni. "Dopo la realizzazione del testo poetico, il lavoro proseguirà con la traduzione delle emozioni in immagini, completando così il processo creativo di sintesi tra storia e arte." Un’esperienza che conferma come la scuola possa essere luogo di sperimentazione e crescita, dove arte e memoria si intrecciano per costruire consapevolezza e senso critico nelle nuove generazioni.














