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Scuola | 26 maggio 2026, 18:55

Classi accorpate al Liceo Vieusseux di Imperia, i docenti: “Tagli pesanti e qualità dell’insegnamento a rischio”

Gli insegnanti intervengono sul caso degli accorpamenti previsti per il prossimo anno scolastico

Classi accorpate al Liceo Vieusseux di Imperia, i docenti: “Tagli pesanti e qualità dell’insegnamento a rischio”

 I docenti del Liceo Vieusseux prendono posizione sul tema degli accorpamenti delle classi previsti per il prossimo anno scolastico, una vicenda che nelle ultime settimane ha acceso il dibattito nel mondo della scuola e tra le famiglie.  In una nota inviata alle redazioni che segue quella degli studenti, gli insegnanti sottolineano come la riduzione del numero di classi rappresenti sempre un problema, perché dietro ai numeri ci sono studenti, percorsi educativi e relazioni costruite nel tempo. “Le classi sono fatte di persone con le loro storie – spiegano i docenti del Vieusseux – sono studenti e insegnanti, reti di relazioni costruite negli anni e lavori in corso che spezzare significa fermare”.

Secondo gli insegnanti, il liceo imperiese sarebbe tra gli istituti più penalizzati della provincia dal piano di ridimensionamento, nonostante il numero degli iscritti si mantenga sostanzialmente stabile negli anni, pur nel contesto del generale calo demografico. Nel documento, i docenti evidenziano quello che definiscono un evidente paradosso: da una parte la volontà istituzionale di evitare le cosiddette “classi-pollaio”, dall’altra criteri numerici che porterebbero alla formazione di aule con fino a 30 studenti. “Non si può fare a meno di rimarcare il palese contrasto tra l’asserita volontà di evitare classi-pollaio e il calcolo numerico che impone aule densamente popolate”, affermano gli insegnanti.

Una situazione che, secondo il corpo docente, rischia di avere conseguenze anche sul fronte della dispersione scolastica. “È del tutto evidente che sia impossibile contrastare efficacemente la dispersione scolastica in classi affollate ed eterogenee”, sostengono i professori del liceo. Tra i temi affrontati nella presa di posizione c’è anche quello della sicurezza. I docenti ricordano che gli spazi scolastici attuali sono stati progettati quando il numero di alunni per classe era inferiore rispetto a quello prospettato oggi. “L’eventuale concessione di deroghe sulla carta non cambia l’effettivo spazio occupato dai banchi e dai corpi di chi in quelle aule deve vivere sei ore al giorno”, scrivono gli insegnanti. E aggiungono: “Un’aula affollata non è solo invivibile nella quotidianità, ma implica problemi di sicurezza anche in caso di emergenza”.

Nel mirino dei docenti anche la difficoltà di garantire un insegnamento realmente personalizzato in presenza di classi numerose. “Appare evidente il contrasto tra le indicazioni date ai docenti di impostare una didattica individualizzata e l’ineluttabilità, nelle classi-pollaio, di attuare invece una didattica di massa”, si legge nella nota. Secondo gli insegnanti, il rischio concreto è un inevitabile abbassamento della qualità dell’offerta formativa e dei servizi rivolti agli studenti e alle famiglie.

I docenti del liceo imperiese lanciano, infine, un appello alle istituzioni scolastiche affinché venga rivista la decisione sui tagli previsti. “Chiediamo all’Ufficio Scolastico Provinciale di rivedere gli ingenti tagli previsti, che non possono che arrecare pregiudizio all’istruzione dei nostri ragazzi”, concludono gli insegnanti del Vieusseux.

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