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Attualità | 22 aprile 2026, 12:38

Decreto flussi, in provincia di Imperia 100 domande per il lavoro stagionale: rilasciati 63 nulla osta, nessun rigetto

Turismo e agricoltura restano i settori più interessati

Decreto flussi, in provincia di Imperia 100 domande per il lavoro stagionale: rilasciati 63 nulla osta, nessun rigetto

In provincia di Imperia il decreto flussi continua a rappresentare uno strumento centrale per reperire manodopera nei comparti stagionali, soprattutto tra turismo e agricoltura. I dati aggiornati del Ministero dell’Interno relativi al 2025 mostrano un quadro locale più lineare rispetto alle difficoltà registrate su scala nazionale. Per la tipologia C-STAG, cioè lavoro subordinato stagionale, allo sportello di Imperia sono risultate 100 domande complessive pervenute, suddivise tra i click day e le successive finestre previste dal calendario nazionale. Nel dettaglio, 67 richieste sono arrivate nel terzo click day del 12 febbraio e 21 nel quarto del 1° ottobre, per un totale consolidato di cento istanze.

Di queste, 63 hanno già ottenuto il nulla osta, dato che indica un livello di avanzamento significativo delle pratiche. Colpisce soprattutto l’assenza di rigetti: nelle tabelle ministeriali, infatti, per Imperia risultano zero istanze respinte, zero revoche e nessuna archiviazione ordinaria. È presente soltanto una rinuncia. Sul fronte successivo alla concessione del nulla osta, i dati indicano 12 pratiche nello step “attesa ingresso”, cioè lavoratori che devono ancora completare l’arrivo in Italia, mentre sono 34 le richieste di permesso di soggiorno già registrate. Un dato che segnala come una parte delle procedure sia già entrata nella fase concreta dell’inserimento lavorativo.

Un altro elemento rilevante riguarda il ruolo delle associazioni datoriali. Delle 100 domande complessive, 77 risultano presentate tramite organizzazioni di categoria, confermando il peso di intermediari autorizzati, consulenti e strutture associative nel supporto alle imprese del territorio. Il dato imperiese appare particolarmente interessante se confrontato con il quadro nazionale. Secondo il dossier della campagna Ero Straniero, nel 2024 soltanto il 7,8% delle quote assegnate a livello italiano si è trasformato in posizioni regolari concluse, con forti rallentamenti tra nulla osta, rilascio dei visti e successivi permessi di soggiorno.

Nell’Imperiese, invece, almeno sul versante del lavoro stagionale, il meccanismo sembra aver retto meglio. Non sorprende: la provincia vive una domanda costante di personale nei mesi di maggiore afflusso turistico, da Ventimiglia a Sanremo fino al Golfo Dianese, oltre alle esigenze del comparto agricolo e florovivaistico. Hotel, ristoranti, campeggi, stabilimenti balneari, serre e aziende agricole continuano infatti a cercare personale in periodi molto precisi dell’anno, con tempi rapidi e necessità immediate. In questo contesto, la velocità delle autorizzazioni diventa decisiva. I numeri del 2025 non raccontano una soluzione definitiva, ma mostrano che in provincia di Imperia il decreto flussi, almeno per il lavoro stagionale, sta funzionando meglio rispetto a molte altre realtà italiane. E per un territorio che vive di turismo e lavoro stagionale, non è un dettaglio secondario.

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