Al Caffè Forte di stamattina, si è svolto un momento di confronto dedicato al progetto dell’Aurelia Bis, a Imperia, con particolare attenzione alle ricadute sui cittadini e sui proprietari immobiliari. Ospite dell’incontro l’avvocato Paolo Prato, presidente regionale e provinciale di Confedilizia, che ha fatto il punto su una questione sempre più sentita Al centro della discussione il tema degli espropri, ma anche quello, meno evidente e spesso sottovalutato, delle cosiddette “espropriazioni larvate”. Si tratta di situazioni in cui i proprietari di abitazioni situate in prossimità del tracciato dell’opera, pur non essendo formalmente espropriati, si trovano comunque a subire conseguenze rilevanti.
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Secondo quanto evidenziato da Prato, questi cittadini dovranno affrontare il peso della cantierizzazione, con disagi legati a rumore, traffico, polveri e limitazioni alla fruibilità delle proprie abitazioni. A ciò si aggiunge un aspetto ancora più delicato: la perdita di valore degli immobili, che rischia di penalizzare economicamente le famiglie coinvolte.
“Non si può ignorare – è stato sottolineato durante l’incontro – che esiste una fascia di popolazione che, pur non rientrando negli espropri ufficiali, subirà comunque un danno concreto e duraturo”.
Confedilizia chiede quindi maggiore attenzione e strumenti adeguati per tutelare anche questi soggetti, valutando possibili forme di compensazione o interventi che possano mitigare gli effetti negativi dell’opera.
(Video Marco Ausenda)














