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Attualità | 31 marzo 2026, 11:51

Imperia intitola la sala commissioni di Palazzo civico a Speranza Balestra

Omaggio alla prima consigliera comunale donna, simbolo di impegno civile e sociale

Imperia intitola la sala commissioni di Palazzo civico a Speranza Balestra

Cerimonia ufficiale di scopertura della targa commemorativa dedicata a Speranza Balestra, stamattina in Municipio alla quale è stata intitolata la sala delle commissioni consiliari di Palazzo civico. Un riconoscimento significativo per ricordare una figura centrale della storia politica e sociale locale. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Claudio Scajola, il presidente del Consiglio Simone Vassallo, una delle promotrici dell’iniziativa, la professoressa Gabriella Badano, la componente della Commissione comunale Toponomastica Mariateresa Anfossi oltre il nipote della consigliera, Massimo Viano. In platea anche Massimo Solaini, presidente della Società San Vincenzo de’ Paoli, realtà che già nel 2014 aveva avanzato la proposta di intitolare a Balestra l’aula consiliare.

La scelta non è casuale: Speranza Balestra fu, infatti, la prima donna a ricoprire il ruolo di consigliera comunale a Imperia, il 31 marzo 1946, in un momento cruciale per la rinascita democratica del Paese.

"Nata a Valloria il 18 febbraio 1901, maestra elementare, Balestra - ha spiegato Gabriella Badano - si distinse fin da giovane per il suo coraggio e la sua coerenza: rifiutò infatti di prendere la tessera del partito fascista, scelta che le costò l’esclusione dai concorsi pubblici per l’insegnamento, mantenendosi sè stessa e i suoi due bambini con lezioni preivate".

Successivamente aderì alla Democrazia Cristiana, entrando a far parte del consiglio provinciale del partito. "Il suo impegno si estese ben oltre la politica: partecipò attivamente al processo di ricostruzione del Dopoguerra, non solo sul piano economico, ma anche morale e sociale, come cristiana e cattolica militante". "Figura di straordinaria modernità, dedicò gran parte della sua vita al servizio degli altri: poveri, carcerati e persone con disabilità. Per anni prestò gratuitamente attività di insegnamento ai militari di leva presso la caserma Crespi, contribuendo alla loro formazione". "Nel Dopoguerra fu protagonista anche nello sviluppo del mondo agricolo locale, sostenendo la diffusione della Federazione coltivatori diretti e promuovendo corsi di formazione rivolti in particolare alle donne rurali, di cui divenne delegata provinciale".

Molto attiva nella promozione del ruolo della donna, sia nella famiglia sia nella società, contribuì alla nascita del Centro Italiano Femminile (CIF), di cui fu presidente provinciale e delegata nazionale. Ricoprì inoltre incarichi di rilievo nell’ambito dell’Azione Cattolica e fu ministra delle terziarie francescane dal 1940 al 1950.

Speranza Balestra si spense a Imperia il 7 agosto 1989, lasciando un’eredità importante fatta di impegno, valori e dedizione al bene comune.

Durante la cerimonia, il sindaco Claudio Scajola ha voluto ricordarne il profilo umano e istituzionale, sottolineando anche l’attualità del suo esempio: "Oggi le donne si trovano spesso davanti al dilemma se concentrarsi sulla carriera o sulla famiglia: è compito delle istituzioni fornire loro strumenti adeguati per non dover rinunciare a nessuna delle due dimensioni".

Diego David

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