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Attualità | 04 marzo 2026, 13:55

Imperia, 18 reati ambientali accertati: il bilancio dei controlli della Guardia Costiera

Nel 2025 ventidue sanzioni amministrative e oltre 105 mila euro di multe

Imperia, 18 reati ambientali accertati: il bilancio dei controlli della Guardia Costiera

Diciotto notizie di reato, ventidue sanzioni amministrative e oltre 105 mila euro di multe. È questo il bilancio dell’attività di controllo ambientale condotta nel 2025 dalla Guardia Costiera di Imperia

Un’attività intensa e capillare, che ha visto centinaia di sopralluoghi e ispezioni presso impianti di depurazione, cantieri nautici, aziende agroalimentari stagionali, attività artigianali e industriali, oltre a verifiche su unità da diporto impiegate nel charter e su operatori del settore della raccolta e trasporto rifiuti.

Particolare attenzione è stata riservata agli impianti di depurazione delle acque reflue urbane, snodo fondamentale per garantire la qualità delle acque di balneazione. Pur registrandosi un generale miglioramento nei parametri degli scarichi finali, sono emerse irregolarità nella gestione dei rifiuti prodotti dagli impianti, segnalate all’autorità giudiziaria. Controlli mirati anche nei cantieri nautici, dove in un caso è stata accertata un’irregolare gestione dei rifiuti unita alla mancanza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera.

Nel settore agroalimentare, in particolare tra frantoi oleari e imprese vitivinicole, due attività sono state deferite per scarico industriale non autorizzato. Si tratta di condotte che, oltre a violare la normativa ambientale, possono compromettere l’efficienza dei sistemi di depurazione pubblici e incidere sulla qualità delle acque marine. I controlli hanno interessato anche ulteriori categorie produttive e di servizi, tra cui unità da diporto impiegate in attività charter (con verifiche sul tenore di zolfo dei combustibili utilizzati), impianti industriali e attività artigianali. Sono state inoltre accertate irregolarità nei confronti di soggetti che operavano nel settore della raccolta e trasporto di rifiuti in assenza delle prescritte autorizzazioni.

"L’attività di controllo non ha finalità meramente sanzionatorie -fanno sapere dalla Capitaneria-, ma rappresenta uno strumento fondamentale per prevenire fenomeni di inquinamento, tutelare la salute pubblica e garantire condizioni di concorrenza leale tra gli operatori economici, premiando chi opera nel rispetto delle regole. La tutela dell’ambiente marino e costiero rappresenta una priorità strategica per il nostro Paese. Il mare non è soltanto una risorsa naturale di straordinario valore, ma anche un patrimonio economico, sociale e culturale che richiede controlli costanti, competenze tecniche e un’azione di vigilanza efficace".

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