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Attualità | 28 gennaio 2026, 12:17

Casa Ameglio, l’ex Albergo Italia di Porto Maurizio rinasce come modello di inclusione sociale (Foto e video)

A Porto Maurizio un progetto innovativo tra tecnologia discreta e sostegno alle fragilità

L’ex Albergo Italia di viale Matteotti  ha riaperto stamattina come "Casa Ameglio" dopo un intervento di riqualificazione da 2,5 milioni di euro finanziato dal PNRR. L’edificio, lasciato in eredità al Comune dal barone Ameglio per scopi sociali, diventa oggi un punto di riferimento per l’abitare inclusivo. 

Il progetto, realizzato grazie alla collaborazione tra Comune, Asl1 e Terzo settore, offre percorsi di autonomia a giovani con disabilità, alloggi temporanei per anziani in emergenza abitativa e spazi di accoglienza per donne vittime di violenza e persone senza fissa dimora. 

Il video

La curiosità che spesso mi emoziona” dichiara il sindaco Claudio Scajolaè che nel 1942, quando mio padre è arrivato ad Imperia, ha conosciuto il barone Amelio, che ai tempi era il gestore di questo hotel. Il suo era l’unico albergo di Porto Maurizio, e quando morì lasciò la gestione al comune di imperia, integrando la volontà di impiegare questo spazio al livello sociale”. Prosegue poi dichiarando “i luoghi che ospitano persone che soffrono non devono essere tristi, ma al contrario devono diventare case accoglienti per chi le abita "

L’assessora ai Servizi socio-educativi Laura Gandolfo illustra la struttura : "Nel primo piano abbiamo instaurato una rete di solidarietà emergenziale ,mentre   al secondo piano si trovano gli appartamenti di 12 giovani con disabilità, tra cui 6 ragazzi e 6 ragazze”. Conclude dicendo: “Trovo che rappresenti il culmine di un percorso di formazione con l’Asl e tanti altri Enti che hanno dato la possibilità a questi adolescenti di sviluppare la loro indipendenza passo dopo passo”.
Dal punto di vista tecnologico, l’assessora ci informa, “La struttura è dotata da un sistema di tele assistenza d’avanguardia, che tramite sorveglianza costante monitora ogni possibile disagio  e si attiva allertando i servizi appena questi sensori rilevano pericolo”.

Centrale l’uso di tecnologie di teleassistenza e telemedicina non invasive, che permettono il monitoraggio degli ospiti nel rispetto della privacy e creano una rete di supporto estesa a livello provinciale, affiancata da spazi dedicati alla socialità e all’integrazione.

Video Marco Ausenda

(Hanno collaborato Bianca Fabbri ed Elisa Pogliano studentesse della terza F del Liceo Linguistico e delle Scienze Umane Amoretti di Imperia)

Diego David

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