Arte, passione e impegno politico, a febbraio il Teatro dell'Attrito festeggia diciotto anni di attività. La compagnia nasce nel 2008 da sette fondatori con esperienze diverse, ma uniti dalla passione per il teatro. Oggi conta una quindicina di membri e continua a proporre spettacoli, musica dal vivo, presentazioni di libri, mostre, documentari e dibattiti. “La nostra missione era creare un attrito, smuovere le coscienze della città e ci stiamo riuscendo", spiega il portavoce Renato Donati.
L’arte del collettivo si fonda su cinque capisaldi: antifascismo, antirazzismo, anticapitalismo, antisessismo e rispetto per la natura. “Pur essendo molto caratterizzati dal punto di vista politico, ci apprezzano tutti – spiega Donati – collaboriamo con associazioni locali e non solo. Abbiamo siglato anche un partenariato con l’antica masseria Jesce di Altamura, per continuare a farla vivere a disposizione della collettività”.
Gli spettacoli della compagnia nascono da uno sguardo attento sul mondo e sulla città. Tra i più apprezzati quelli contro l’ospedale unico di Taggia, portati anche nelle frazioni più lontane. Tra i più replicati, invece, “Malacarne”, che racconta la condizione femminile negli istituti manicomiali italiani tra fine Ottocento e periodo fascista, arrivato anche nello Spazio Alda Merini di Milano. “Ci siamo esibiti in tutte le regioni, ad eccezione delle isole, questo ci ha reso una realtà conosciuta dappertutto”.
Il palco in via Bartolomeo Bossi, alla Foce, rappresenta una “casa” anche per altre realtà del territorio che non hanno una sede, affrontando la carenza di luoghi in cui potersi esprimere. “C’è bisogno di cultura e arte in una città che è sempre stata vivace– aggiunge Donati – e dove sono nati due premi Nobel. Il limite sono gli spazi: abbiamo scelto di prendere questa sede in autonomia, ed è stata una vera sfida”. Durante gli anni di chiusura del Teatro Cavour, l’Attrito è stato un vero presidio culturale per la città: “Un'intera generazione non ha conosciuto teatro – ricorda Donati – noi siamo riusciti a essere presenti, a portarlo in giro, nelle frazioni e nell’entroterra. È un nostro grande orgoglio”.
Per celebrare i 18 anni di attività, sono in programma due appuntamenti speciali: il 7 febbraio andrà in scena “Diciotto”, una riflessione sui pilastri della compagnia, mentre l’8 febbraio sarà la volta di “Triquadro”, uno spettacolo dedicato all’infanzia ispirato ai quadri del pittore Cammarata. “Il bilancio non può che essere positivo – conclude Donati – siamo partiti con convinzioni forti e siamo riusciti a realizzarle, guadagnando la stima del pubblico”.













