Mattinata di proteste davanti alle scuole di via Biancheri a Diano Marina, dove alunni e insegnanti sono stati costretti a iniziare le lezioni in ambienti gelidi e senza riscaldamento. Una situazione che ha fatto scattare l’allarme tra i genitori, molti dei quali – secondo quanto denunciato dall’opposizione – inizialmente si sono rifiutati di far entrare i figli a scuola.
A sollevare il caso è il consigliere comunale di opposizione Marcello Bellacicco, capogruppo della Lista Civica Diano Marina, che parla di una vicenda “grave e inaccettabile”, soprattutto perché riguarda bambini costretti a restare al freddo per ore".
Secondo quanto riferisce il consigliere, solo dopo momenti di forte preoccupazione e confronto i genitori avrebbero accettato di far entrare gli alunni, ma con una condizione ben precisa: l’attivazione immediata del riscaldamento.
"Stamattina i genitori non volevano far entrare i bambini a scuola. Poi, con grande senso di responsabilità, hanno accettato di farli entrare, ma se entro un’ora non verrà attivato il riscaldamento, i bambini torneranno a casa", precisa Bellacicco.
Bellacicco parla di una situazione che si ripete ciclicamente e che dimostra mancanza di programmazione e attenzione verso le famiglie. "È impensabile che nel 2026 si debba ancora discutere se una scuola sia o meno riscaldata. Qui non parliamo di disagi minori, ma della salute dei bambini".














