L’autorizzazione ambientale rilasciata dalla Regione per la realizzazione dell’Aurelia bis a Imperia non scoraggia il Comitato Prino–Garbella, che continua la sua battaglia contro il tracciato attualmente previsto. "Ce lo aspettavamo — afferma il portavoce Alessandro Barla —. Ora attendiamo il confronto tra la Soprintendenza e Anas, che ci è stato anticipato con una lettera relativa alla Conferenza dei Servizi. In quella sede Anas dovrà rispondere alle richieste della Soprintendenza, entrando nel merito del progetto, e chiarire se esistono alternative reali al percorso oggi previsto".
Barla sottolinea come il Comitato abbia già illustrato più volte possibili tracciati alternativi per l’area di Garbella, senza però ricevere ascolto dall’Amministrazione. "Non basterà un semplice ‘no’ — aggiunge —. Anas dovrà spiegare nel dettaglio le sue ragioni. Va ricordato che rispetto al primo progetto del 2004 il contesto è profondamente cambiato: sono mutate le arginature del torrente Prino e lungo il percorso sono nate nuove attività".
Il portavoce annuncia anche l’eventualità di un ricorso urgente qualora il progetto proseguisse senza modifiche: "Se si andrà avanti su questa strada — conclude Alessandro Barla — il nostro avvocato, Daniele Granara, presenterà un ricorso d’urgenza al TAR chiedendo la sospensione immediata di tutti gli atti, dai finanziamenti agli espropri. Non demordiamo: siamo pronti ad andare avanti, anche da soli".
A corredo della posizione del Comitato, Barla cita anche il contenuto della comunicazione inviata dalla Soprintendenza, che recita: "Si rimanda la valutazione dei dettagli del progetto alla fase di istruttoria della Conferenza dei Servizi, dove sarà rilasciato il parere paesaggistico. In quella sede potranno essere richieste modifiche o indicazioni specifiche sui materiali e sulle finiture di ponti e viadotti, sui paramenti murari, sugli interventi di ingegneria naturalistica e sulle sistemazioni a verde".














