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Politica | 30 agosto 2025, 09:48

Una città prigioniera del traffico, 'Imperia senza padroni' propone soluzioni: “Tutte ignorate dall’Amministrazione”

Il caos degli ultimi giorni ha sollevato numerose polemiche e lamentele da parte di cittadini esasperati che puntano l’indice contro il governo cittadino

Una città prigioniera del traffico, 'Imperia senza padroni' propone soluzioni: “Tutte ignorate dall’Amministrazione”

Ripristino del doppio senso di marcia sull’Argine destro, riconversione per uso stradale del percorso della navetta senza conducente, che collega la rotonda di Borgo San Moro al tratto tra via Garessio e via Berio. Ecco le soluzioni di 'Imperia senza padroni' che propone all’Amministrazione comunale per liberare dal traffico caotico di fine estate. “Soluzioni che si possono attuare e che sono già state proposte ma puntualmente ignorate dal sindaco e dalla giunta comunale imperiese”, tuona Luciano Zarbano, capogruppo di Imperia senza padroni. 

Numerose le segnalazioni che abbiamo ricevuto da cittadini ormai esasperati per una città paralizzata dal traffico. Il caos attuale, legato ai lavori di via Agnesi – invita alla riflessione Zarbano -  dovrebbe essere solo temporaneo. Ma le domande che tutti si pongono sono: quanto durerà questo disagio? E dopo cosa succederà?Purtroppo, le prospettive non fanno ben sperare. Anzi, dai progetti in cantiere l’ottimismo sembra andare nella direzione opposta: restringimento della carreggiata in via Schiva ed eliminazione di una corsia sul Lungomare Vespucci. Cosa accadrà con la realizzazione di un 'pettine' della ciclabile in via Tommaso Schiva? Cosa avverrà quando l’intero Lungomare – oggi unica vera alternativa al ponte Impero – verrà ridotto ad una sola carreggiata a doppio senso di marcia? E cosa succederà con la riapertura delle scuole, quando il traffico aumenterà ulteriormente?”.

Per Imperia senza padroni si tratta di domande più che legittime. “Purtroppo, l’amara verità, - dice Zarbano – è che l’Amministrazione continua ad ignorare tutto e tutti, mentre i cittadini temono – a ragion veduta – che i disagi diventino permanenti: lavoratori costretti a interminabili codee che non possono permettersi continui ritardi, genitori bloccati in macchina con i figli che dovrebbero essere già a scuola, persone con difficoltà motorie intrappolate nel traffico”. 

 L’invito, dunque, è a meditare sulle soluzioni già  proposte. “Tutte soluzioni concrete – sottolinea Luciano Zarbano sono di buon senso, sicuramente  meglio delle soluzioni tampone, con l’illusione che il problema si possa risolvere da solo. L’impressione d’altronde è chiara: chi governa la città ha scelto di sacrificare la mobilità quotidiana di migliaia di imperiesi sull’altare di progetti poco utili e propaganda.Ma i cittadini non vivono di propaganda. Vivono nel traffico”, conclude Zarbano.

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