La soluzione in extremis trovata per garantire la partecipazione dell’Imperia Calcio al massimo campionato dilettantistico italiano è stata accolta con sollievo, ma anche con riflessioni critiche. A intervenire sul tema sono due consiglieri comunali legati al mondo sportivo e in particolare a quello arbitrale: Antonello Motosso, esponente della maggioranza e delegato del Comune per il CONI, e Alessandro Savioli, consigliere di opposizione per la lista Società Aperta – Imperia di Tutti.
Motosso: “Bene la presenza in serie D, ma ora serve ambizione”
“Parlando da sportivo – afferma Motosso – e come delegato del Comune per il CONI, mi fa solo piacere che l’Imperia possa essere rappresentata nel massimo campionato dilettantistico italiano. Lo scorso anno è stato fatto l’impossibile per mantenere la categoria e quest’anno avrei voluto che si potesse puntare a traguardi più ambiziosi”.
Motosso invita la città a concentrarsi sulle proprie potenzialità, piuttosto che guardare con invidia a realtà vicine come quella di Sanremo. “Imperia non deve guardare ai cognomi dei calciatori arrivati nella città dei fiori. Deve pensare a rimettersi in carreggiata. Penso che Fabio Ramoino possa fare bene, come chi lo ha preceduto. La città ha i mezzi per fare bene anche a livello di strutture, anche se dispiace aver perso qualche calciatore locale”.
Savioli: “Serve progettualità vera. Il Comune? Sullo stadio poteva e doveva fare di più”
Più critico il commento di Alessandro Savioli: “Imperia merita di essere valorizzata come si deve, e non solo dall’Amministrazione. La speranza è che si sia trovata una quadra per allestire in tempi rapidi una rosa competitiva e mantenere la categoria”.
Sul ruolo del sindaco Claudio Scajola, Savioli esprime cautela: “Non so quanto possa aver influito sul reperimento degli sponsor. Posso apprezzare il suo impegno, ma non può essere risolutivo: non rientra nelle sue competenze. Non dimentichiamo l’esperienza dell’Albenga dello scorso anno, speriamo che qui non si ripeta”.
Savioli punta il dito anche contro le condizioni dello stadio e il comportamento dell’Amministrazione comunale: “Il problema dello stadio è serio. Il Comune ha delle responsabilità, perché continua a scaricare le colpe sulla società senza però agire concretamente. Avrebbe dovuto vigilare e non lo ha fatto. La soluzione? Servono finanziamenti per realizzare un fondo in sintetico, in modo da non dover ogni anno rincorrere riparazioni provvisorie. E va destinata una parte delle risorse anche al restyling degli spalti e delle tribune”.














