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Politica | 28 luglio 2025, 17:51

Stadio 'Ciccione', fondo rovinato e Cittadella dello sport inutilizzata: scontro in consiglio comunale

Interpellanza del consigliere PD Ivan Bracco. L’assessore Gaggero descrive gli interventi e torna ad accusare l'Imperia Calcio, escludendo, però, azioni di rivalsa

Al Ciccione sono iniziati i lavori

Al Ciccione sono iniziati i lavori

Il fondo del campo sportivo dello stadio 'Nino Ciccione' e la 'Cittadella dello sport'— struttura finanziata con fondi del PNRR per un totale di 1,2 milioni di euro e attualmente inutilizzata — sono stati al centro dell’interpellanza presentata dal consigliere comunale del Partito Democratico Ivan Bracco durante lo spazio dedicato al question time, all’inizio della seduta odierna del consiglio comunale di Imperia. Bracco ha denunciato come il campo da gioco, lo scorso anno, sia diventato "un campo arato" dopo nemmeno una partita, sia pure disputata sotto al diluvio alla prima giornata di campionata contro il Ligorna, gara poi sapspesa. 

A rispondere è stato l’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Gaggero, che ha respinto con forza alcune delle affermazioni del consigliere: "Risponderò solo alle richieste che fa, perché in tutte le premesse ha fatto un gran minestrone. Ci sono delle inesattezze importanti, come quella in cui sostiene che il campo è diventato così dopo poche partite. Non è vero", ha detto l’assessore. Gaggero ha, infatti,  escluso responsabilità legate all’intervento per l’installazione delle torri faro, sostenendo invece che i problemi del manto erboso derivano da una cattiva manutenzione da parte della società sportiva Imperia calcio. "Non esiste un nesso diretto tra il montaggio delle torri faro e le problematiche emerse. La superficie era perfettamente erbata prima della riconsegna alla società", ha affermato, citando anche la presenza di una documentazione fotografica a sostegno della sua versione.

L’assessore ha poi illustrato il cronoprogramma degli interventi previsti per il ripristino del manto erboso, per un totale di 60mial euro: due diserbi selettivi (il primo già effettuato), scarificatura per eliminare le piante morte, semina entro agosto, controlli delle piante infestanti, tagli, concimazioni e, se necessario, trattamento fungicida in caso di alte temperature. A settembre è prevista un altra semina e la bucatura con sabbiatura per migliorare la penetrazione dell’acqua. La consegna del campo è attesa entro la fine di settembre, seguita da una manutenzione costante fino a febbraio. Nonostante ciò, Gaggero ha confermato che non è stata avviata alcuna azione di responsabilità nei confronti della società Imperia Calcio e che non sono in programma iniziative specifiche per il recupero delle somme già spese.

Il consigliere Bracco, nella replica, ha duramente criticato la posizione dell’amministrazione: "Prendiamo atto che 30 mila euro della collettività sono stati buttati. L'amministrazione non ha nessuna intenzione di recuperarli, e questo è un fatto molto grave", ha detto, riferendosi al contributo pubblico erogato lo scorso anno per il rifacimento del fondo del campo.

Bracco ha inoltre fatto notare che, a causa del ritardo nei lavori, c'è il rischio la squadra disputerà altrove la stagione sportiva: "Per un lavoro duraturo servono tempi tecnici. Di fatto, la stagione calcistica non si giocherà nel campo comunale". "Trentamila euro che potevano essere utilizzati per i servizi alle persone e alla povertà che in questa città c'è — sono stati sprecati", ha concluso Ivan Bracco

Con la fine del 'question time' si è poi aperta ufficialmente la seduta del consiglio comunale.

Diego David

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